Cristo di Maratea: come arrivare, altezza e caratteristiche del cristo redentore

Cristo redentore di Maratea: dove si trova e come arrivare?

Se siete felici girovaghi di tutto il mondo, vi sarete spesso imbattuti in qualche imponente statua posta in vetta ad osservazione delle più belle città del globo. Questa tipologia di monumento religioso, seconda in numero in scala mondiale solo alla rappresentazione del Buddha, è diventata negli anni per la cultura occidentale, simbolo di città davvero famose. La principale che tutti ricordiamo è quella di Rio de Janeiro, senza la quale la città non verrebbe più ricordata allo stesso modo.Cristo di Maratea Tuttavia, anche in Italia, per la prima volta nella sua storia, nel 1963 fu eretta un’opera d’arte di similare splendore: il Cristo di Maratea. Monumento di una portata grandiosa, affascina da molto tempo chi ha la fortuna di passare in quei luoghi. Il Cristo redentore si trova in provincia di Potenza, precisamente a Maratea, piccolo paesino di circa 5000 abitanti nella sottile costa Ovest della regione della Basilicata. Un luogo già meraviglioso per la sua collocazione in una terra splendida, piena di sole, storia e favolosi sapori.
Potrete ammirare il Cristo redentore per la sua strabiliante altezza, posto sulla cima del monte San Biagio, anche a km di distanza. Tutto lascia intendere che una visita a questo posto è davvero obbligatoria se doveste passare da queste parti. Il punto dove è collocato offre una vista con un paesaggio davvero mozzafiato.
In questo articolo vi racconteremo tutta la storia legata a questa statua, quanto è alta, cosa trovare nei suoi dintorni e come arrivare al Cristo di Maratea.
Lasciatevi incantare da un posto che sa davvero di assoluto, un luogo irrepetibile e unico nel suo genere. Uno sguardo sul mare che abbraccia dolcemente il cielo in un contrasto di azzurro senza precedenti dal promontorio sul quale si erge. Probabilmente già solo questo siamo certi basterà per convincervi.

Storia e costruzione del Cristo di Maratea

Le origini della storia del Cristo di Maratea sono da affiancare all’inizio del IXX secolo quando, posto sulla cima del monte di San Biagio, il paesino di Maratea Castello era ancora abitato. Nel 1806 il paese fu attaccato dalla popolazione francese. Quell’avvenimento rimase molto impresso nella memoria dei suoi abitanti, tanto che nel 1907, con l’arrivo della rivoluzione industriale, mentre gli abitanti già iniziavano a trasferirsi a valle, volle essere ricordato con la costruzione di una croce commemorativa sulla vetta del monte. Questa idea seppur nobile non durò molto. Infatti per molti anni, nonostante le continue ricostruzioni, i fulmini la continuarono ad abbattere. Essendo la situazione poco sostenibile, finalmente nel 1942 il sindaco Biagio Vitolo, prese l’iniziativa di costruirne una più resistente e con dei parafulmini annessi per garantirne l’integrità negli anni. L’iniziativa fu ben accolta e realizzata, ma il destino della vetta del monte di San Biagio non era ancora del tutto deciso. Nel 1953, l’industriale e conte Stefano Rivetti di val Cervo, giunto nel luogo in realtà solo per affari e rimasto enormemente affascinato dalla storia, concepì per la prima volta l’idea di sostituire la croce con la statua del Cristo redentore. A Maratea nulla di così innovativo e ambizioso era stato pensato per un comune di soli 5000 abitanti. Il progetto fu ben accolto dal comune e nel giro di qualche anno l’idea si tramutò da sogno a realtà. Il lavoro venne affidato interamente allo scultore e insegnante alla cattedra di Firenze Bruno Innocenti. La gestione della parte strutturale fu assegnata nel 1963 all’ingegner Luigi Musemeci, che si mise subito al lavoro. Dopo aver realizzato il piedistallo nel 1965, l’opera era pronta per essere visionata dal mondo intero. Tuttavia purtroppo, a causa di ostilità tra Rivetti e il partito vincitore delle elezioni comunali di quegli anni, una vera e propria inaugurazione per il nostro Cristo redentore a Maratea non ci fu.

Fortunatamente, a testimoniare la grandiosità di quest’opera è stato creato nel 2021 un gemellaggio con la città di Rio de Janeiro, richiesto e voluto per l’ineccepibile somiglianza tra le due opere d’arte, l’una dalla parte opposta del mondo dell’altra. Il gemellaggio nacque dalla volontà del papa di poter far raccogliere sotto la statua del Cristo redentore a Maratea, tutti quei fedeli che non avevano avuto modo di recarsi alla giornata mondiale della gioventù a Rio de Janeiro nel 2013. Alla base della statua è possibile notare la targhetta commemorativa di questo evento di unione tra le i due paesi.


Cristo di Maratea: come arrivare e dove si trova

Il paese di Maratea e il Cristo, si trovano nella costa occidentale della Basilicata. Sulla vetta del monte San Biagio si erge in tutta la sua maestosità il Cristo redentore a 620m di altezza e alla base della montagna troviamo il piccolo paese di Maratea con il suo bellissimo borgo storico. cristo redentore marateaEssendo collocato sulla cima di un monte, la strada asfaltata che ci porta alla statua è piena di tornanti, seppur comunque di breve durata e meravigliosamente paesaggistica. Per sapere come arrivare al Cristo di Maratea vi basta essere conoscenza che i modi sono essenzialmente due: a piedi o in automobile.

Se non avete troppi problemi a camminare e percorrere 500m di dislivello, potete imboccare il sentiero che parte dal borgo di Maratea fino al Cristo. Il percorso è facile e agibile, ma segnalato in maniera chiara solo verso la fine. La seconda opportunità è garantita dall’auto che ci può portare obbligatoriamente solamente fino al parcheggio Madonna della neve, dove è perentorio lasciarla. Da qui partirà un servizio di bus navetta che in pochi minuti vi porterà a qualche metro dal monumento.

I prezzi sono esclusivamente riferiti al parcheggio e al servizio di bus navetta. Per quanto riguarda il parcheggio si paga 5€ la prima ora e 3€ quelle successive, mentre la navetta costa 1€ andata e ritorno. Il sito è aperto tutti i giorni dell’anno 24h/24. Non ci sono limitazioni di nessun genere accedendovi a piedi. Attenzione però che anche se sapete come arrivare al Cristo di Maratea, il parcheggio è aperto tutti i giorni solo dal 3 giugno al 30 settembre. Nei restanti giorni dell’anno può variare l’apertura da periodo a periodo, consentendo di sostare solo nei giorni festivi.

Altezza cristo Maratea: a che altezza si trova e quanto è alto?

Difficile sarebbe usare l’aggettivo imponente, se guardando il Cristo di Maratea non ci accorgessimo che è alto 13 volte un essere umano. Le sue dimensioni sono impressionanti: con la testa alta 3 metri, un peso di 400 tonnellate, una larghezza di 19 metri, l’altezza del Cristo di Maratea arriva a contare ben 21,1 metri. I numeri sono incredibili, ma sicuramente ciò che lascia più esterrefatti è l’incontro dal vivo con questa statua. Al suo cospetto tutto vi sembrerà amplificato e la sua grandezza moltiplicata. Essendo posto sulla cima del monte di San Biagio ad un’altezza di 620m, il Cristo a Maratea diventa l’elemento più evidente di tutta la zona. Sebbene il suo ideatore abbia scelto forme, misure e sinuosità che non vadano a deturpare il paesaggio, ma bensì a renderlo contiguo con la statua, il Cristo redentore è l’attrazione più visitata della città.

Caratteristiche, curiosità e altre informazioni

Che non sia un monumento come tutti gli altri ormai è ben chiaro, ma vi illustreremo di seguito tutte le particolarità che rendono il Cristo redentore proprio a Maratea, qualcosa di unico al mondo.

Tante sono le curiosità e quello che c’è da sapere, vogliamo quindi rendervi partecipi di tutto quello che lo contraddistingue a partire proprio dai materiali con cui è stato costruito.

Composizione

Se è vero che il piedistallo del Cristo di Maratea è principalmente stato costruito con cemento armato e acciaio per reggere la sua enorme mole, è anche vero che pochi sanno che il manto esterno di ben 20 centimetri della sua base è invece costituito da cemento e piccoli pezzi del marmo di Carrara. Questa caratteristica la troviamo anche nella costruzione del corpo attraverso il marmo di Seravezza, importante componente per le più belle decorazioni toscane in epoca romana. I colori vivaci ma sfuggenti che talvolta si possono intravedere sono: il viola che si mischia al verde con l’accompagnamento di leggere tonalità di rosso e giallo. Il Cristo redentore di Maratea è principalmente a tinta unita, ma conoscere la prestigiosità dei suoi materiali accresce ulteriormente il suo valore.

Lapide commemorativa 

Un’altra caratteristica che in pochi sanno è invece rappresentata dalla presenza della lapide commemorativa a Stefano Rivetti del 1965. Posta sotto le spalle del Cristo, l’incisione in latino e dai noi qui tradotta in italiano recita testualmente così: “Fautore della grazia di Dio. Stefano Rivetti conte di Val Cervo. Questo simulacro pose anno del Signore 1965.” A simbolo di ciò che questa persona ha significato per la realizzazione del Cristo di Maratea, questo segno di riconoscimento, ci aiuta a comprendere l’estrema volontà nel voler realizzare un’opera così strettamente legata alla religione cristiana.

Il pensiero dello scultore

Come sapete, Bruno Innocenti, famoso scultore italiano del XX secolo, è stato molto legato al cattolicesimo. Cristo redentore di Maratea come arrivareGran parte delle sue realizzazioni sono rivolte alla glorificazione di Dio e di suo figlio. Anche in questa strabiliante opera d’arte ha voluto lasciare il suo pensiero per aiutarci ad avere la giusta interpretazione della costruzione del Cristo. Essa è infatti proprio celata nei dettagli di realizzazione del monumento.

Innocenti ci spiega che la sua volontà di erigere questa statua è stata abbracciata dalla sua voglia di mostrare il senso di rinascita, speranza ed eterno amore, che Gesù ha portato nel cuore dei cristiani con la sua resurrezione. Infatti il Cristo di Maratea è per il suo ideatore simbolo del Signore risorto, che con un piede sulla terra e uno già in cielo, vuol donare al mondo la presenza del suo spirito. Infine, sicuramente da aggiungere nel messaggio che lo scultore ha voluto trasmetterci, troviamo anche la semplicità dell’opera. Egli afferma che nonostante sia grandiosa e imponente, il suo modesto inserimento nel paesaggio naturale, sia in materiali che in proporzioni, sta proprio a simboleggiare la fede cristiana, la quale non si vede, ma più ci si avvicina più diventa immensa per la speranza che trasmette.

Aspetto

Per poter comprendere al meglio quello ciò Innocenti voleva mostrare davvero ai suoi osservatori, al di là delle dimensioni e dell’altezza del Cristo di Maratea, è fondamentale conoscerne anche il suo aspetto. È sempre nei piccoli particolari che si nascondono le più profonde caratteristiche di questa impareggiabile opera d’arte. Il viso, ad esempio, ci regala un aspetto di Gesù molto giovanile con poca barba e capelli corti, rivoluzionario per l’immagine abituale della cultura occidentale. Si denota uno sguardo impenetrabile, nel quale non è possibile scorgerne la dimensione, ma soltanto l’incredibile profondità. Le braccia sono aperte in posizione della preghiera del padre nostro, a voler simboleggiare una costante benedizione a tutto ciò che lo circonda. Infine, dettaglio sfuggente ma curioso, è la presenza di un solo piede che esce dalla tunica. L’intenzione dello scultore è quella di mostrarci la presenza concreta e costante del salvatore su questa terra realizzando un piede sul terreno e l’altro nascosto, probabilmente già nel regno celeste, esattamente come nel concetto della resurrezione.





Cristo redentore Basilicata: cosa trovare nei dintorni…

In Basilicata non è presente solo il Cristo di Maratea. Sebbene la porzione della costa che si affaccia sul mar Tirreno sia davvero piccola, è anche vero che le meraviglie che offre hanno il vantaggio di essere numerose e circoscritte.
Possiamo dividere la bellezza di questa zona tra entroterra e costa marina le quali si possono riconoscere rispettivamente per la presenza della gran Val del Noce e dell’affascinante Golfo di Policastro.

Golfo di Policastro

La primissima attrazione del grosso golfo che racchiude questa vasta aerea del Sud d’Italia è proprio la cittadina di Maratea. Le sue origini sono straordinariamente antiche e i suoi plurimi borghi ne testimoniano la longevità. Paese di pochi abitanti e ricco di bellissimi scorci e vicoli storici, è composto dai più bei borghi sviluppatosi nell’arco di pochi km. Primo tra tutti è quello collocato tra le rovine del vecchio castello di Maratea. Ormai disabitato e da andare assolutamente a vedere, è posto proprio sulla punta dal monte San Biagio.
Nel ampio golfo che si estende anche nelle regioni confinanti a Maratea e al suo Cristo redentore, troviamo il caratteristico paese di Sapri in Campania e quello di San Nicola Arcella in Calabria. Il primo noto per il suo splendido insediamento in riva al mare e l’altro caratteristico per la sua caletta delimitata da uno spettacolare arco di roccia in mezzo al mare approfondibile a questo link.

Val del Noce

La costa è senza dubbio spettacolare, ma l’entroterra non si può dire sia da meno. La valle del Noce parte esattamente con l’ormai noto monte di San Biagio primo ai confini del mare, che con il suo Cristo di Maratea domina e vigila sull’intera vallata. Termina invece con la vetta del monte Sirino a km di distanza, la quale raggiunge addirittura i 2000m di altezza. Nel corso di questa valle, che si snoda in tutta la zona occidentale della Basilicata, è possibile imbattersi in meraviglie sia naturali che artificiali. Il paesaggio è prevalentemente costituito da vegetazione mediterranea, ma le altezze dei monti circostanti e la continua possibilità di vedere il mare in alta quota, dona a questa zona della Basilicata un perfetto mix tra il clima piacevole del mare e quello ancor più pacifico della montagna. Tra gli affascinanti borghi dispersi tra queste alture vi ricordiamo di vedere almeno una volta il Lagonegro, il paese di Rivello e la frazione di Trecchina. Realtà di un mondo che ormai non c’è più e che vi potranno offrire la quiete e la tranquillità che cercate in luoghi in cui il tempo sembra non aver avuto più la meglio.


Inoltre, la località del cristo redentore è una zona molto turistica, soprattutto nei pressi della costa. Qui sono molti i villaggi turistici della Basilicata di Alltours.it che si affacciano sul mare, così come hotel, alberghi e altre sistemazioni turistiche. Senza dubbio la Basilicata, in queste località, sa regalare molte attrazioni e divertimento ai turisti che decidono di arrivare nella zona.

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Non è mai facile lasciarvi dopo viaggi ad alta quota e al limite del soprannaturale come questo, ma se il Cristo di Maratea ha significato qualcosa per voi, allora abbiamo svolto con piacere il nostro compito. Non solo come riconoscimento del suo paese, ma anche come simbolo di quel pezzo di costa, il Cristo redentore ha reso Maratea e i suoi abitanti famosi in ogni parte d’Italia. In tutto il suo splendore e in tutta la sua altezza, è un monumento ricco di significato. Con lo sguardo rivolto verso la valle, dona pace e serenità nella distesa di queste terre. Beati di queste sensazioni e con la voglia di consigliarvi sempre al meglio, vi lasciamo in trepidazione per il prossimo viaggio.altezza cristo maratea vista

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Articolo scritto da: Nicholas Assolari