Portici di San Luca: il portico più lungo del mondo

Storia, informazioni e struttura dei portici di San Luca

Forse non tutti sanno che i numerosi portici che caratterizzano la città di Bologna sono candidati come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Con i loro 40 km infatti, i portici bolognesi rendono unica questa città ed ognuno di essi possiede un nome diverso ed una storia ricca di peculiarità interessanti. Portici di San LucaTra tutti i porticati di Bologna ce ne sono alcuni più notevoli che arricchiscono il concetto di patrimonio architettonico e culturale.

A cominciare dai portici medievali in stile romanico-gotico come quello in Strada Maggiore o in via Marsala, fino a passare a quelli rinascimentali come il portico laterale della basilica di San Giacomo Maggiore in via Zamboni o il portico “dei Bastardini” in via D’Azeglio. Ma i più famosi portici rimangono altri: il portico del Pavaglione che deve il suo nome alla piazza in cui si trova, il portico degli Alemanni all’interno del centro storico e il portico della Certosa nel cimitero Monumentale appena fuori dalle mura della città. Tra tutti i portici, San Luca è il più lungo al mondo e collega il centro storico di Bologna con il Santuario della Madonna di San Luca. I portici di San Luca ospitano una straordinaria statua della Madonna con il bambino in braccio che una volta l’anno viene portata nella basilica di San Petronio nel centro di Bologna. È proprio grazie a questa processione che è stato costruito il lungo portico, per permettere al corteo di transitare verso il centro della città senza intersecare altre strade

Storia e realizzazione dei portici di San Luca

La storia dei portici di San Luca ha origine nella primavera del ‘400, quando un forte periodo di pioggia rovinò le piantagioni ed i raccolti dei contadini bolognesi. Per salvare i propri prodotti, i bolognesi si rivolsero proprio alla Madonna di San Luca presente nel Santuario, quando la condussero in città in una sfilata cittadina, la pioggia cessò. Secondo alcune fonti, l’icona della Madonna col Bambino era stata raffigurata da Luca Evangelista affinché fosse portato sul Monte della Guardia. Un eremita greco la condusse poi fino al monte ed il santuario iniziò ad essere luogo di culto dopo il 5 luglio 1433, il giorno dell’avvenuta interruzione delle piogge.porticato di san luca Questo avvenimento divenne infatti un miracolo per i contadini bolognesi tanto che iniziarono a venerare la Madonna di San Luca in modo persistente e la processione con cui si portava l’icona dal santuario fino al centro della città, venne ripetuta ogni anno durante la settimana dell’Ascensione.

Il percorso per raggiungere il centro dal santuario subì quindi un cambiamento per rendere la processione più agevole. I pavimenti vennero dapprima lastricati, in seguito la strada venne messa a riparo sotto al porticato, dato che nel periodo del corteo la pioggia era perennemente prevista, tanto da iniziare ad associare il giorno di processione ad una piovuta assicurata. Il porticato venne costruito con precisione tra il 1674  e il 1721 con il contributo dell’intera cittadinanza dato che fu necessaria una raccolta fondi per l’attuazione del progetto dell’architetto Giangiacomo Monti. Il progetto fu ripreso però da Francesco Monti Berdini ed ultimato solo 50 anni dopo dall’inizio dei lavori.

Lunghezza e composizione della struttura

Con 666 arcate i portici di San Luca sono lunghi 3.796 metri, partendo dall’Arco Bonaccorsi arrivano fino a Porta Saragozza dando una nuova luce al santuario che è ormai meta di numerosi pellegrini. Per i turisti che si accingono a passeggiare lungo i portici di San Luca, è necessario conoscerne il punto di partenza: si inizia infatti in Arco Bonaccorsi con un percorso pianeggiante, si prosegue poi verso l’Arco Meloncello dove il tratto di strada comincia la sua salita. L’Arco di Meloncello è uno dei più alti a Bologna, si trova al di sopra di un altro arco che permette l’accesso alle automobili al di sotto della costruzione, si tratta di un tratto di strada che delimita la fine del centro storico di Bologna. Santuario di San Luca di notteDopodiché inizia il cammino mariano, con una salita di circa 2 km, ogni 20 arcati si iniziano ad incontrarsi una delle 15 cappelle che caratterizzano i portici, insieme a targhe, epigrafi e lapidi riportanti i nomi dei committenti. Il colore dei portici va dall’arancio all’ocra, i segni del tempo sono evidenti ma essi donano alla costruzione il peso del tempo trascorso. Alla fine si accede al Santuario di San Luca, posto sul Colle della Guardia a 300 metri d’altezza, ed è altresì possibile partecipare alle funzioni liturgiche. La chiesa è stata realizzata tra il 1723 e 1757 in sostituzione di una precedente chiesa quattrocentesca mentre le tribune esterne sono state concluse nel 1774. L’intero complesso venne ristrutturato ed ampliato tra il 1603 e il 1623, venne poi terminato a partire dall’inizio del XVIII secolo. Lo stile predominante è il barocco, con continue rientranze e sporgenze, curvilinee. Il numero degli archi dei portici di San Luca, ovvero 666, non è di certo casuale, come non lo è nemmeno la forma di serpente che è possibile intravedere guardante il percorso dall’alto. La Madonna, dall’alto del Santuario, ha il ruolo di protettrice dinnanzi al male diabolico e nefasto, dalla sua posizione sopraelevata può sconfiggere la presenza maligna e dunque è simbolo di buon auspicio. I portici di San Luca, oltre ad essere luoghi spirituali e pieni di storicità, sono anche dei percorsi praticati da chi desidera intraprendere una passeggiata differente dai soliti giri turistici. Una camminata che porta a salire costantemente raggiungendo un traguardo posto in una posizione elevata, permettendo ai turisti anche una straordinaria vista della città.Chiesa di San Luca - Bologna

Se prima a raggiungere il santuario di San Luca erano per la maggior parte uomini religiosi, oggi i portici di San Luca ospitano molti sportivi che decidono di intraprendere i 4 km con uno spirito dinamico ed atletico. Oltre alle persone che fanno jogging, non mancano ovviamente i turisti con la macchina fotografica al collo oppure coloro che amano fare una rilassante passeggiata

Come arrivare e vedere il porticato

Arrivare al porticato non è difficile, esistono varie alternative per chi vuole andare in autobus, treno oppure a piedi. Per chi arriva dalla stazione centrale di Bologna basta recarsi nel quartiere Saragozza, la prima strada che conduce ai primi portici è proprio l’omonima Via Saragozza e, non appena sarete sotto l’Arco Meloncello, la scalata avrà inizio! Il percorso a piedi dura 45 minuti, ma c’è chi preferisce arrivare al santuario in macchina, in quel caso bisognerà seguire le indicazioni e lungo la strada si troveranno anche numerosi parcheggi. In alternativa potete arrivare al Santuario di San Luca in autobus prendendo il numero 58 da Villa Spada, oppure salire a bordo del Trenino San Luca Express che parte da Piazza Malpighi. Un’esperienza da non perdere è quella di arrivare al santuario partendo da Piazza Re Enzo con un trenino panoramico che raggiunge direttamente la meta passando per scenari suggestivi lungo il percorso.






I portici di San Luca sono dunque una tappa obbligata per chi non è più un neofita della città di Bologna ed ha il desiderio di immergersi ancora di più nella storia e nella cultura del paese ma soprattutto nelle sue storie locali. È un luogo di spiccato interesse e suggestione ed è consigliabile percorrerlo a piedi altrimenti si perderebbe tutto il senso del pellegrinaggio. La passeggiata lunga e a volte in salita, che conduce al santuario, nasconde ricchezze raggiungibili solo da un occhio attento, sotto ogni arcata infatti sono incastonate piccole ricchezze e dipinti come nell’Arco del Meloncello. Nei week end le arcate dei portici di San Luca vedono un sovraffollamento di persone sopra ogni limite, il consiglio è quello di indossare scarpe da ginnastica ed ombrellini per coprirsi dal sole soprattutto se si sceglie di intraprendere la camminata durante i mesi estivi.portici di san luca Visitare i portici di San Luca sarà un’esperienza unica in grado di inserirvi in un contesto di spiritualità e riflessione, elementi necessari per accingersi senza troppa fatica lungo questo percorso sembiante una scalata verso le porte del paradiso.

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Portici di San Luca

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Portici di San Luca 44.490000, 11.311000 Portici di San Luca il porticato più lungo del mondo

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Articolo scritto da: Elisabetta Di Cicco