Cambogiani: abitanti, densità di popolazione, capitale e altre informazioni

Informazioni sui cambogiani, gli abitanti della Cambogia

I cambogiani sono tutte quelle persone abitanti il Regno di Cambogia, un paese del sudest asiatico e conosciuto nel mondo occidentale come uno dei luoghi più belli e interessanti da visitare in Estremo Oriente.

I cambogiani possono vantare una lunga e tortuosa storia la cui più recente verità non viene spesso origliata, ma che rimane comunque parte integrante di questo popolo che può dirsi ricostruito sulle ceneri del suo passato. Una storia millenaria che conserva antichissime tradizioni, probabilmente il motivo scatenante per cui gli occidentali sentono quel vago bisogno di visitare i luoghi cari ai cambogiani e i quali, dal canto loro, sanno sapientemente come accogliere i propri visitatori.Cambogiani

Ma accanto alla storia, disseminata da perdite e conquiste che vanno senz’altro sottolineate, la Cambogia detiene un territorio vasto e a dir poco bellissimo: enormi spazi verdi costituiti da risaie, lagune, villaggi costellati da monumenti religiosi, come i templi cambogiani di ordine induista o buddista conosciuti nell’immaginario collettivo con quella tipica forma piramidale, ricchi di simboli scalfiti, che altro non sono che i “templi-khmer”, che offrono al mondo intero l’opportunità di vedere con i propri occhi i templi-montagna o templi-galleria. Un luogo così arricchito che attraverso l’architettura continua a tramandare la storia millenaria dei cambogiani e la racconta agli esploratori. Oggi dedichiamo il nostro articolo a questa meravigliosa porzione di mondo, la Cambogia, e in special modo ai suoi abitanti, per comprenderne l’origine e le caratteristiche che li contraddistinguono. Scopriamo perciò, lungo la lettura, l’evoluzione dei cambogiani, qual è la loro lingua, la loro religione, e tutte le nozioni fondamentali per conoscere gli abitanti della Cambogia.

Origine del nome

Andando a scovare alla radice del nome il significato dei cambogiani scopriamo che

«cambogiano» è la traduzione della parola khmer, che è la parola con cui vengono identificate tante cose appartenenti al mondo-khmer, tra cui, i cambogiani.  Il fatto che la parola khmer” abbia diverse modalità d’impiego e che designa molti concetti all’interno di questa cultura, è dovuto al fatto che questa parola deriva dall’antico popolo khmer che ha abitato una grande area del sudest asiatico sin dal I secolo d.C.

Ad oggi i cambogiani sono costituiti dal 87% della popolazione khmer: questo dato è fondamentale per capire come l’essenza della popolazione cambogiana sia congelata all’origine del nome stesso, e di come tutto questo si sia tramandato e sia ancora vivo oggi, a distanza di migliaia di anni, incarnato nelle ultime generazioni di questo popolo asiatico.  La “nostra” traduzione del termine cambogiani è dovuta alle moderne esplorazioni compiute dai navigatori occidentali, dai quali abbiamo ereditato la traduzione francese di Cambodge; ma già dal Cinquecento il mondo pre-europeo conosceva questa parte di pianeta con il nome di “Camogia”, come testimoniano gli scritti dell’esploratore Antonio Pigafeta che, insieme a tante altre trascrizioni del tempo, hanno costituito nel  corso della storia la definitiva traduzione di khmer in cambogiani.


Cambogiani: numero abitanti cambogia, densità di popolazione e distribuzione

Ma conosciamo meglio l’identità dei cambogiani, servendoci dei dati tecnici della popolazione e di come essa si distribuisca su tutto il suo territorio, raccogliendo le varie informazioni necessarie.
Si stima che la popolazione in Cambogia sia di circa 14.138.255 abitanti, per una densità media su tutta la superficie di 83 abitanti per km². La cosa interessante di questa popolazione è vedere il come i cambogiani si distribuiscano per tutto il loro territorio che può contare una superficie di 181.035 km².

Quasi l’80% dei cambogiani infatti occupano le aree rurali del paese, concentrandosi principalmente nelle zone centrali. La città più popolata è senz’altro Phnom Penh, la capitale del regno di Cambogia; si contano qui circa 1.501.725 abitanti e rappresenta il centro più importante del paese. A seguire troviamo anche altre città con distribuzione di popolazione più elevata, come Ta Khmau (205.764), Battambang (196.709), Siem Reap (189.292), Sihanoukville (100.856), per citarne alcune.

I Cambogiani, sono il risultato di lunghe relazioni tra popoli e antiche tribù: non stupisce più di tanto l’idea che qui, nel corso del tempo, si siano unite etnie che oggi costituiscono una totalità. A fronte di tutte le vicissitudini storiche, ma anche politiche, l’intero regno può contare una popolazione mista in una piccola percentuale di minoranze che sussistono. Se il 90% della popolazione è composta da cambogiani o etnia khmer, il restante si divide tra un 5% di vietnamiti, 1% cinesi e un 4% della popolazione rimanente è occupato dalla antica etnia del popolo cham. Quest’ultima fetta di cambogiani abita per lo più i villaggi rurali di pescatori che risiedono lungo le sponde dei fiumi cambogiani, e rappresenta di fatto una piccola comunità di fede musulmana all’interno del Regno di Cambogia.

Evoluzione demografica dei Cambogiani negli anni

Come accennato in precedenza, il popolo cambogiano può vantare un vissuto importante, soprattutto se intendiamo declinare il discorso sull’evoluzione demografica dei cambogiani nel tempo. I fattori che determinando l’andamento demografico di un popolo certo non sono riassumibili in un unico processo, ma è importante, in questo contesto, fare riferimento ad alcuni eventi storici imprescindibili nel parlare dei cambogiani. Impossibile gettare un’analisi sulla situazione demografica del territorio senza accennare, almeno per un secondo, alle pene che essa è stata costretta a subire, neanche troppo tempo fa.Capitale Cambogia

Con molto rammarico, possiamo dire che anche la Cambogia ha avuto il suo Novecento, se vogliamo intendere il secolo dove la mano dell’uomo si è fatta omicida di milioni di persone, lasciando nell’immaginario collettivo un trauma sanabile solo dalla umana volontà di vivere e di cancellare dall’intero processo vitale l’orrore che, alle volte, l’uomo stesso è stato capace di compiere. Parliamo del genocidio cambogiano, una sorta di auto-epurazione che il governo del dittatore comunista Pol Pot ha inflitto al suo stesso popolo con una dura politica retrograda, criminale, costando la morte di quasi 3 milioni di cambogiani, tra il 1975 al 1979. Una sorta di Olocausto del Levante, per tradurlo in un trauma che è ben conosciuto in Occidente ma che, purtroppo, ha avuto l’opportunità di esistere in altre parti del pianeta. Rapportando questo discorso alla demografia dei cambogiani, questo dato risulta importante non solo per insinuare nell’analisi demografica una certa profondità di sguardo sulla Cambogia e sui cambogiani, ma anche e soprattutto per comprendere le successive dinamiche alla dittatura rossa di Pol Pot che hanno influito notevolmente sui processi demografici del paese.
Il dato più significativo è quello relativo alla imminente fine del sistema dittatoriale.
È stimato che in seguito al 1979 nel paese vi sia stato un incisivo boom di nascite di cambogiani che hanno visto rifiorire da quel trauma un’intera popolazione che oggi si può considerare a prevalenza teen: di fatti, secondo i calcoli registrati negli ultimi anni, i cambogiani costituiscono a tutti gli effetti una società giovane dove il più della metà della popolazione è al di sotto dei 18 anni. Un dato interessante, che però deve fare i conti anche con il tasso di mortalità che, ancora oggi, influisce inesorabilmente sull’evoluzione demografica dei cambogiani. Analizzando il tasso di mortalità della popolazione, la vita media in Cambogia è stimata tra i 60-65 anni di età, dove ad avere maggiore margine di longevità risultano essere le donne. Ma il vero fattore d’emergenza è il tasso di mortalità infantile. Il governo cambogiano, di fronte al numero di morti infantili, ha costruito un obiettivo comune per il paese nel cercare di porre un freno, di limitare i decessi prematuri e diminuire quel tasso, intervenendo a pugno duro nella demografia.

Fino a qualche tempo fa su 1000 neonati 125 perdevano la vita. Grazie a questi interventi e alla particolare attenzione delle istituzioni sul problema, il tasso può dichiararsi diminuito a 55. Il che, pur non rappresentando una soluzione totale, può considerarsi un timido traguardo che si spera possa essere raggiunto nel minor tempo possibile.

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Lingue, dialetti e religione dei cambogiani

La Cambogia è un regno costituitosi sull’incontro di molte antiche popolazioni, che hanno trascinato con sé tradizioni, modi e costumi che determinano oggi l’assetto sociale dei cambogiani, ma che è un’evidente eredità di una genetica mista: una ricchezza che si riflette nella cultura ufficiale del paese.

La lingua ufficiale in Cambogia è lo khmer, termine chiave all’interno della società cambogiana, che deriva a sua volta dal ceppo linguistico austro-asiatico che prende il nome di mon khmer. La lingua khmer, e la sua conoscenza diffusa in altri stati del sudest asiatico come le confinanti Thailandia e Vietnam, esemplifica perciò l’antica provenienza congiunta di alcune tribù di questi popoli. La cosa interessante è che i cambogiani non parlano una lingua tonale: rispetto al vietnamita, al thailandese o anche al cinese, lo khmer non usa variazioni di tono per indicare una significazione verbale all’interno delle sintassi, differenziandosi parecchio da molte lingue parlate in quell’area di mondo.

La lingua ci dice anche qualcosa di più sulla religione in Cambogia. Essa porta con sé le origini religiose dei cambogiani, considerando lo khmer deriva dalle antiche scritture di ordine induista e buddhista, considerate per molto tempo le religioni più diffuse nel luogo.

Oggi con il suo 93% il buddismo si classifica come religione statale. Ma non è l’unica, ed è interessante conoscere anche quella piccola percentuale rimanente di religioni. Troviamo infatti un 2% di cristianesimo, frutto delle lunghe esplorazioni cattoliche e, successivamente coloniali; e poi un 2% di islam, di cui si è accennato qualche paragrafo fa. Il restante in percentuale è dedicato a tutte quelle religioni tribali che abitano le zone più entroterra del paese, come le montagne, dove la vita è concepita per essere strettamente legata al culto della terra: in queste piccole comunità e minoranze etniche si riconoscono animisti e sciamani. Infine è importante porre l’accento sulla cultura induista in Cambogia, che crea spesso dei malintesi, considerando che alcuni dei templi cambogiani sono appunto di origine induista. L’induismo, seppur non diffuso nell’attuale Regno di Cambogia che riconosce il buddismo come religione di Stato, è appartenuto ad alcuni regni del passato e perciò risulta comunque radicato all’origine della cultura e ne ha influito in particolar modo la lingua, la cultura e l’architettura.

Affianco allo khmer vi sono anche alcuni dialetti cambogiani interessanti, in fatto di lingua. Tutte le influenze finora citate, han fatto sì che in Cambogia siano diffusi diversi dialetti. Tra i tanti citiamo alcuni esempi come il vietnamita, il lao, il tumpoon, il cham.

A questo appello, poi, non mancano certo le lingue occidentali che hanno avuto modo di diffondersi nel Regno di Cambogia. E a pensare che durante il governo di Pol Pot era severamente vietato l’uso di lingue di stampo europeista, pena l’esecuzione.

Nell’attuale epoca politica in cui vivono i cambogiani, totalmente ricostruita e soprattutto liberata dal regime del vecchio dittatore, risultano tra i dialetti cambogiani il francese e l’inglese, quest’ultima riconosciuta ufficialmente come seconda lingua della Cambogia.



Il mondo è grande e popolato da persone così lontane, così differenti, che è sempre bello e piacevole soffermarsi a scoprire chi abita un pezzo di terra, e come lo vive dall’altro lato della pianeta. I cambogiani sono una cultura sopravvissuta a cose terribili, se pensiamo alle ingiustizie inflitte alla popolazione, e al contempo a cose meravigliose, se ci concentriamo sull’antica tradizione millenaria e così distante dalla nostra che si portano dietro. In un certo senso, le storie si somigliano: in un modo o nell’altro, gli errori, gli orrori, le rinascite, i capolavori si verificano costantemente, nel tempo, in ogni parte del globo. Ma è proprio nella differenza culturale che gli abitanti del mondo possono reinventarsi, prendere spunto, ammirarsi; anche e special modo da culture che non ci si aspetta. E i cambogiani sono una di quelle popolazioni che possono davvero sorprendere. La grande opportunità del nostro tempo è il fatto di poter recepire un gran numero di informazioni e di conoscere, anche con i propri occhi, molte cose su questo mondo. Fortuna che va riconosciuta. La nostra guida di oggi dedicata ai cambogiani termina qui, sperando che sia stata utile per una più o meno rapida raccolta di informazioni su una straordinaria popolazione!Abitanti cambogia

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Articolo scritto da: Emily Pomponi


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