Sulmona, cosa vedere? 7 punti di interesse, cose da fare e informazioni
Visitare Sulmona, lista delle 7 cose da vedere e fare nella cittadina abruzzese dei confetti
Sulmona
è uno tra i comuni abruzzesi più celebri e visitati dai turisti di tutta Italia. È il terzo paese più popolato nella provincia dell’Aquila e l’undicesimo della regione Abruzzo. È noto a tutti che il comune di Sulmona deve la sua fama mondiale alla produzione di confetti, tradizione secolare che è riuscita ad arrivare sino all’ultimo matrimonio della famiglia reale britannica tra William d’Inghilterra e Kate Middleton.
E non è un fatto di cui stupirsi, la fabbricazione dei confetti di Sulmona ha una storia che risale sino al XV secolo, con la loro mandorla d’Avola nel nucleo e il sapore zuccherino riescono a generare un gusto raffinato e dolcissimo. Ma i confetti non sono l’unica attrattiva di Sulmona, cosa vedere in questo fiorente paese abruzzese è un interrogativo che ogni visitatore si pone visitando il suo centro storico, in questo articolo vi daremo un’ampia delucidazione su quali sono i maggiori siti di interesse che non potete perdere in nessun modo.
Il punto in cui dare inizio alla vostra visita è sicuramente il centro storico di Sulmona la cui arteria è Corso Ovidio. Al suo interno troviamo luoghi d’interesse e monumenti di ogni genere. Vivace e colorato per alcuni, pulito ed ordinato per altri, il centro di Sulmona è per tutti i palati.
Sulmona cosa vedere
Per Sulmona cosa vedere principalmente, le 7 cose finiscono qui. Sulmona rimane un comune semplice ma colmo di luoghi di visitare, la sua ricchezza sta tutta nella sua posizione strategica da dove si può ammirare la Maiella, il secondo massiccio montuoso più alto degli Appennini continentali dopo il Gran Sasso.
La montagna diventa la vera padrona di casa dato che la si può intravedere da ogni angolo di Sulmona. Visitare Sulmona diventa una vera e propria escursione a cielo aperto poiché la natura rigogliosa è fortemente presente e il paesaggio è unico e sensazionale. In questa semplice guida vi abbiamo aiutato a conoscere i maggiori luoghi d’attrazione di Sulmona, cosa vedere ancora se il tempo vi avanza?
Sicuramente non dovrete dimenticarvi di entrare in uno nei negozietti di confetti che troverete in ogni angolo: fantastiche creazioni a forma di fiore, coloratissime e da regalare, sono il must di questo paese. Per quanto riguarda il pranzo, vi consigliamo di fare un salto nella Locanda di Gino, aperto dagli anni ’60, il locale vanta di una location sensazionale all’interno di un palazzo nobiliare, all’interno potrete trovare prodotti tipici artigianali. Infine non dimenticate di fare una visita al Museo di Pelino, apparentemente può sembrar un semplice negozio di confetti, ma salendo ai piani superiori troverete vere e proprie informazioni sulla storia di questa famiglia e sulla produzione dei confetti grazie a filmati, documenti ed oggetti di ogni tipo
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Articolo scritto da: Elisabetta Di Cicco
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Costruita nel 1338 per un incremento demografico conserva ancora i resti di un altare dedicato alla Madonna della Pace del XIV secolo. Dapprima era denominata “Porta nuova” ed era ubicata di fronte alla strada che conduceva a Napoli, allora capitale del Regno. Di sera diventa ancora più bella, viene infatti illuminata e la sua vista si fa straordinaria. Ma Porta Napoli non è l’unica parte della vecchia cinta muraria visionabile dai turisti. Nonostante sia la più caratteristica occorre citare anche le altre presenti sul territorio che formavano, come scriveva Ovidio, “le mura dell’umida Sulmona”. Delle sette porte che costituivano le fortificazioni oggi ne rimangono solo quattro: Porta Filiamabili, quella conservata meglio, Porta Japasseri, Porta Bonomini e Porta Molina.
Dichiarato monumento nazionale nel 1902, il complesso vanta numerosi punti d’osservazione, da via Pantaleo a Via Paolina, anche se vi si accede da Piazza dell’Annunziata. Per Sulmona cosa vedere è sicuramente questo fantastico complesso! La Chiesa venne fondata nel 1302 e oggigiorno non è possibile visionare la fattura originaria poiché gli eventi sismici ne hanno modificato la natura più volte. Il restauro del 1706 le donarono un carattere barocco che prima non possedeva, come è accaduto anche per altri monumenti riedificati in seguito al terremoto. L’interno è suddiviso in tre navate ed è abbellito da tre dipinti straordinari, altre opere si trovano anche nell’abside fino ad arrivare all’altare della Vergine in fondo alla navata, una statua in marmo policromo. La facciata del complesso lascia il turista senza parole, la sua sovrapposizione di stili e la decorazione con putti, araldi e animali fantastici la rendono unica nella sua specie.
A pochi chilometri da Sulmona, nella frazione Badia, l’Eremo di Sant’Onofrio è un edificio religioso sulle pendici dell’omonimo monte che custodisce il ricordo del frate eremita Pietro da Morrone. Questo luogo racchiude in sé un’importanza simbolica: nel 1924 i messi papali raggiunsero l’Eremo per comunicare all’eremita Pietro la sua elezione al soglio pontificio con il nome di Celestino V. Pietro da Morrone si era ritirato lì per pregare, l’Eremo non a caso è conosciuto anche con il nome “Eremo Celestiniano” o “Eremo di Celestino V”. L’Eremo è facilmente raggiungibile grazie ad un breve sentiero di venti minuti. Se si preferisce l’auto, basta arrivare dapprima all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone – da visitare assolutamente – proseguendo poi verso la strada indicata dalle segnalazioni turistiche presenti sulla strada. Si arriva ad un piazzale attrezzato con tavoli da picnic e panchine, qui si può sostare e parcheggiare gratuitamente. La salita verso l’Eremo è ben segnalata e delimitata da una staccionata, il sentiero sterrato rende il viale facilmente percorribile anche per coloro che non sono allenati. L’Eremo è un luogo sublime e magico da visitare se si vuole avere un momento di relax e meditazione, ammirando la sottostante Valle Peligna. Si possono visitare anche il Tempio di Ercole Curino e il “Campo 78”, Campo di prigionia usato durante le due guerre.


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[…] dell’Alto Sangro. Infine, se si ama la cultura, l’arte e la storia, una visita a Sulmona, L’Aquila, Scanno, Santo Stefano di Sessanio, solo per citare alcuni dei paesi circostanti il […]
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