Fiume Po: dove nasce e dove sfocia, affluenti, lunghezza, percorso, città e caratteristiche

Il fiume più lungo d’Italia tra città, affluenti e luoghi d’interesse nel suo percorso da dove nasce a dove sfocia il Po

Il fiume Po è un lungo sentiero che taglia per metà l’Italia Settentrionale, terra in cui esso nasce, scorre e sfocia. Come è ben noto a qualsiasi scolaretto alle prime armi, il Po è il fiume più lungo d’Italia.

Il fiume Po ha una storia interessante a partire dalla sua stessa etimologia, dato che il nome, costituito da due semplici lettere, è in realtà molto più descrittivo di quel che sembra poiché attesta in tutto e per tutto la sua appartenenza alla Pianura Padana. Fiume PoSarebbe bello scoprire la storia del fiume, dove nasce il Po, dove sfocia, quanto è lungo il Po, affluenti e il suo percorso… e sarebbe ancora più bello scoprirlo percorrendo il Po e vedendo cosa nasconde fuori dal concetto geografico di “città”, totalmente immerso nel suo contesto originario: la natura.
Infatti sin dalle città si viene a contatto con la straordinaria bellezza di questo corso d’acqua, magari vedendo il tramonto autunnale che si staglia sul fiume Po a Torino riflettendone i colori nell’acqua; ma anche una fuga primaverile nel suo percorso a Ferrara oppure una giornata estiva nella parte lagunare di Comacchio. Sono tanti i punti di vista da cui ammirare il Po, che fa riflettere come uno specchio tutte le stagioni dell’anno, confermandosi non solo per la lunghezza ma anche per la bellezza. Per gli amanti del genere, dunque, conoscere il fiume Po è una esperienza da non perdere. E, considerando che esistono diversi modi anche di navigare il fiume Po, in questo articolo cercheremo di fornire tutte le informazioni essenziali per poter conoscere a fondo la storia e la geografia del fiume Po, passando tra la sua storia, le sue caratteristiche, il percorso e le città attraversate, e arrivando fino alla sua foce con i suoi affluenti maggiori e minori, insomma un intero percorso tra le peculiarità e particolarità del fiume italiano più lungo.

Come e dove nasce e sfocia il Po

Che il Po sia il più grande fiume d’Italia è risaputo sin dai primi studi a scuola e, nonostante per svariati anni sia stato affrontato in numerosi lezioni, spesso ci si dimentica dove nasce il Po, dove sfocia e quali sono i suoi affluenti. La geografia è tanto bella quanto ricca, piena di dettagli che, con più calma, è bello anche ripassare e in un certo senso riscoprire. Perciò iniziamo dal principio: dove nasce il fiume Po?

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Il fiume Po nasce sulle alte montagne delle Alpi Cozie, nel punto più alto di questa catena, la montagna del Menviso. Lì nella provincia di Cuneo, esiste una valle famosa proprio perché origina il fiume più importante dell’intero paese, la Pian del Re che fa parte dell’alta Valle Po. dove sfocia il poPossiamo dire perciò che il Po inizia il suo percorso a 2020 metri di altitudine rispetto al mare. Dai bellissimi ghiacciai che, a quell’altezza, compongono uno degli scenari più incantevoli del territorio, le catene montuose d’alta Italia, essi si sciolgono fino a divenire bacini d’acqua nel Pian del Re, dove iniziano il lungo sentiero fino alla foce del Po. Dove sfocia però è la domanda subito successiva, essendo un’altra grande parte caratteristica del fiume, il quale, dopo un lungo itinerario tra luoghi e città meravigliose, trova la sua fine.

Possiamo dire che, così come dove nasce, è altrettanto bello è lo scenario dove sfocia il Po. La foce del fiume Po è un delta di ben 380 km² sulle acque del Mare Adriatico. Il fiume si riversa nel mare attraverso 5 diramazioni che, nell’insieme, compongono il Parco Delta del Po, un parco naturale interregionale che si divide in quello del Veneto e dell’Emilia-Romagna, realizzando un insieme di fauna e flora spettacolare, riserva naturale nazionale e protetta, un grande insieme di natura selvaggia distesa per chilometri e chilometri.


Quanto è lungo il Po? caratteristiche e lunghezza del Po

Uno dei fattori che rende questo fiume il più importante d’Italia è la sua lunghezza, perciò andiamo a determinare quanto è lungo il Po mettendo in luce tutte le sue caratteristiche. Iniziamo subito con il dirvi che Il fiume Po è lungo 652 km e attraverso essi taglia per metà l’intera Pianura Padana da Ovest a Est.

In Europa si vanta d’essere il quinto fiume più importante per estensione. Inoltre, c’è da dire che il Po è un fiume di origini molto antiche: è stato riportato da numerosi manuali di geografia e storia che esso veniva navigato fin dagli Etruschi. La sua importanza è stata di certo scoperta già dall’antichità da queste popolazioni, e il che fa ben pensare che anche il suo aspetto fisico si sia evoluto nel tempo, a partire dalla sua lunghezza. Po è un fiume che un tempo trovava la sua foce nel mare ben 10 chilometri in meno rispetto ad oggi, considerando che nel tempo la costa sul Mare Adriatico si è allargata. Ed è proprio grazie alla lunghezza del Po che oggi il fiume è navigabile con mini crociere che mirano a far conoscere l’intima natura di questo fiume attraversandolo in buona parte dei suoi 652 chilometri, percorrendo un insieme di natura, storia e città e regalando scenari fantastici e paesaggi mozzafiato.quanto è lungo il po

Fiume Po: percorso tra regioni e città

Lungo il percorso del Po sorgono svariate città, cosa inevitabile quando un fiume così lungo attraversa diverse regioni (in questo caso dell’Italia Settentrionale). È interessante vedere come uno stesso corso d’acqua giunga a sponde diverse e variopinte, che mostrano diverse sfaccettatura di una stessa cultura, riflessa nel fiume più grande dell’intero paese. Parliamo di una grandezza quasi impressionante se si pensa che il percorso si dirama per più di 3000 comuni sfiorati dal fiume. È impensabile citarli tutti quanti, perciò faremo qui di seguito un breve itinerario delle città bagnate dal fiume Po più importanti, così da render perlomeno l’idea di quello che è il percorso completo del Po.

Iniziamo la nostra partenza nel lungo percorso del fiume proprio da dove nasce il Po, ovvero in Piemonte, ed è perciò la prima regione ad essere bagnata dal corso d’acqua, precisamente nella provincia di Cuneo. Nel territorio, esso passa attraverso varie città importanti per l’Italia come Torino, Vercelli e Alessandria, fino ad arrivare a luoghi meno conosciuti, ma comunque affascinanti, come Casale Monferrato e a Valenza.dove nasce il po
Scorrendo verso Pavia il fiume Po giunge in Lombardia, dove incontra tra le altre città Cremona e Mantova. Qui il bacino si alimenta di altri affluenti del Po (di cui parleremo meglio nel prossimo capitolo) che lo aiutano a superare il suo prossimo confine regionale, quello dell’Emilia Romagna, in cui il fiume bagna tra i diversi comuni le città di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia e Ferrara. È qui che il fiume si dimostra nella sua caratteristica di fiume pensile, dove il letto del bacino si fa più alto della terra circostante.

Infine, dopo un lungo percorso, il fiume Po giunge finalmente nella regione del Veneto toccando principalmente la città di Rovigo. Tuttavia, prima di sfociare nel Mar Adriatico, il Po crea il suo delta in 5 diramazioni: il Po di Maestra, il Po della Pila, il Po delle Tolle, il Po di Gnocca e il Po di Goro.

È bello constatare come il fiume Po costituisca il simbolo della Pianura Padana, avvolgendo comuni e città di questa intera regione geografica del nord Italia. Il suo non rimane soltanto un percorso tra le città italiane settentrionali ma un vero e proprio ancoraggio storico del luogo. Non a caso si chiama Po il fiume. “Po” è infatti un idronimo che deriva da Padus, termine latino che nel tempo e nelle diverse deformazioni regionali ha subito parecchie contrazioni, arrivando ai giorni d’oggi con il nome del fiume, nulla a che vedere quindi con la parola simile (confusa da molti) “po’”, a indicare la diminuzione di “poco”.


Affluenti del Po: quali sono?

Per affrontare il lungo tragitto che deve compiere, il fiume Po riceve apporto idrico da diversi affluenti. E del Po sono conteggiati un totale di ben 140 affluenti. Essi si dividono sia in torrenti minori che in veri e propri fiumi, i quali contribuiscono ad alimentare la portata media del fiume Po che corrisponde a circa 1540 m³/s e, che più in generale, costituisce un bacino idrografico di circa 71 000 km².
Poiché parliamo di una grande varietà e quantità di affluenti, vediamo insieme quali sono i maggiori affluenti del Po.
Partendo dall’alto della sua foce, il primo affluente del Po è il fiume Tanaro; esso è un corso d’acqua che subentra nel Po da destra, e si calcola sia il quarto fiume più grande in Italia, collocato precisamente in Piemonte, dove sempre qui in questa regione, troviamo da sinistra il Sesia, altro fiume che proviene dai ghiacciai, precisamente dal grandissimo Monte Rosa.
Troviamo poi, subito dopo, l’affluente più importante del fiume Po che è la Dora Baltea. Questo corso che subentra anch’esso da sinistra, nasce in Valle d’Aosta e, proprio come il Po, ha origini antichissime.affluenti del po
Ma è dalla Lombardia che arrivano importanti quantità d’acqua ad alimentare il percorso del fiume Po. Troviamo infatti qui il Ticino, il fiume che unisce la parte sud della Svizzera con l’Italia. La portata di questo fiume proveniente da sinistra non è affatto indifferente, considerando che il Ticino è stimato essere il secondo fiume italiano. Troviamo sempre in questa regione l’Adda, altro fiume che, nella classifica dei bacini d’acqua più grandi d’Italia, raggiunge il sesto posto ma è il secondo affluente del Po più importante. C’è poi infine l’Oglio che si posiziona al terzo posto per portata media.

I fiumi, anche minori, che contribuiscono alla portata del Po e vengono denominati pertanto come dei veri e propri affluenti, sono davvero tantissimi: la Scrivia, la Trebbia, il Dora Riparia, il Taro, l’Orco, l’Olona… Ci sono poi anche tanti altri torrenti che fanno da affluenti del Po: tra questi ne menzioniamo solamente alcuni come il Parma, l’Enza, il Sangone e lo Stura di Lanzo.
In sostanza, tra fiumi e torrenti, il Po viene alimentato da acque provenienti dalle Alpi di sinistra e dagli Appennini di destra, il che le restituisce un regime composto: quando viene alimentata maggiormente da sinistra, l’apporto di destra diminuisce, e viceversa, donando, salvo rare eccezioni, un equilibrio dell’apporto idrico.

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Natura, fauna e flora del fiume Po

Un corso d’acqua imponente come il fiume Po fa certo pensare che abbia attorno a sé un ricco ecosistema. Ogni fiume è la culla per tante forme di vita che arricchiscono la natura circostante: l’acqua è l’elemento primordiale che dà vita a flora e fauna nel Po.

La vegetazione lungo le sponde del fiume Po è principalmente costituita da ninfee con i bellissimi fiori acquatici conosciuti col nome di morso di rana. Tutto dipende dalle sponde: in alcuni punti è ampiamente presente la lenticchia d’acqua e il fiore iris.
Tipica, invece, della parte del Delta del Po è la cannella palustre: essa, insieme alle lenticchie di mare, sono importantissime per l’intero sistema ecologico del fiume Po, considerando che forniscono sostentamento per gli uccelli.
Lungo il fiume è possibile trovare alberi come il pioppo, il salice nero e il salice odoroso, e piante come ginepro e tamerici.

Per quanto riguarda la fauna del Po, esso è costituito da molte specie animali tra cui spiccano pesci e volatili ma, come vedremo, non sono le uniche. Tra gli uccelli che volano o nidificano qui troviamo la rondine di mare, il martin pescatore, l’usignolo di fiume, il merlo acquaiolo, il cavaliere d’Italia, il gabbiano reale, la moretta tabaccata (in via d’estinzione); e ancora la gallinella d’acqua e il buffetto che nidificano nella cannella; sul delta c’è la forte presenza di aironi.

Tra le specie ittiche invece troviamo prevalentemente carpe e trote nelle pianure, ma anche lucci e pesce persico. Il pesce tipico delle acque del fiume Po è l’anguilla seguito dallo storione e dal gambero di fiume.
A completare l’ecosistema troviamo infine anfibi come la rana verde, rettili come la biscia marina Non mancano come sempre alcuni mammiferi che amano queste ambientazioni lacustri: i topi, dai più semplici alle rarissime lontre.Fiume Po

Piene e alluvioni storiche del fiume…

Adesso che abbiamo un po’ più chiaro il fiume Po, dove nasce, dove sfocia, e soprattutto quanto è grande il suo corso d’acqua con tutti quegli affluenti, possiamo dedicarci anche alla storia di questo fiume, special modo alla storia tra il fiume Po e l’uomo.
La bellezza del fiume, come ogni fenomeno in natura, può trasformarsi anche in orrore: è la tipica legge naturale. Nel nostro caso, ci riferiamo in particolare a quelle alluvioni storiche che il fiume Po e gli abitanti hanno avuto modo di conoscere.
Sulle piene storiche del Po ne portano memoria in molti. Ad esempio, nel 1907 il fiume, dopo giornate di alluvioni e freddo, fece una piena nella città di Piacenza la cui portata di esondazione fu tale che la situazione di pericolo durò svariati giorni prima che l’emergenza potesse ritenersi ripristinata.
Si ricorda come altro periodo, anche il Novembre 1951, un evento considerato catastrofico perché causò la morte a circa 100 persone nella zona dell’Alto Polesine. Con un effetto svuotamento, il corso del fiume Po invece di proseguire correttamente entro gli argini, esondò distruggendo le campagne circostanti di alcune località nella provincia di Rovigo.
Una seconda piena storica avvenne nel Novembre di circa 40 anni dopo, precisamente nel 1994, dove però il fiume Po non esondò da solo: a causa delle forti e insistenti precipitazioni anche il fiume Tanaro esondò, interessando principalmente le città di Cuneo, Torino e Alessandria.

Ancora più recente e di simile portata fu una piena nell’Ottobre del 2000 quando in Alto Po, sempre a causa di forti piogge, il fiume iniziò ad esondare comportando gravi distruzioni e vittime per il Piemonte. L’impatto del fiume Po fu tale che vi furono ripercussioni anche sul Lago Maggiore e sul Lago di Como, dove si registrò un significativo innalzamento del livello dell’acqua grazie al contributo di uno degli affluenti del po più importanti, il Ticino.

Le alluvioni e le piene del Po sono un fenomeno naturale che non può in alcun modo essere modificato. Il clima influisce sul corso delle acque che, inevitabilmente, fuoriescono laddove superano il livello degli argini, a volte distruggendoli senza pietà. Ecco perché, per fortuna, in quei mesi di forti piogge il fiume Po è soggetto a forte osservazione da chi di dovere.


Eccoci qui arrivati alla fine di questa riassuntiva, ma si spera esaustiva, digressione sul fiume Po, il fiume più importante d’Italia che, come si deduce, prende tale titolo per numerosi fattori che non riguardano soltanto la lunghezza. Po, come fiume, è un nido di tante specie animali che trovano lì l’habitat ideale, è un enorme parco naturale dove pensare di trascorrere vacanze, navigandolo; è, in definitiva, una bellezza al pari di un monumento, solo che, la firma appartiene solo e soltanto a madre naturaNoi di TipinTravel vi salutiamo qui, lasciando che sia una visita al fiume Po a concluderne una conoscenza più approfondita tra il corso principale, il luogo in cui nasce, la sua foce a delta e infine, perché no, anche tra i suoi affluenti!

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Articolo scritto da: Emily Pomponi