Sagra del peperone Carmagnola 2020: programma, date, costi, parcheggio e informazioni

Informazioni e dettagli sulla 71° sagra del peperone di Carmagnola

Il peperone è un alimento molto particolare, si abbina con tanti cibi differenti e allo stesso tempo può esser cucinato in tanti modi diversi, ognuno con il suo gusto e il suo sapore che riesce a dar merito a questo cibo il meglio di sé. Proprio legato al peperone, è associata anche una grande sagra del Nord Italia, e in questo articolo parleremo proprio della più famosa sagra del peperone. Carmagnola è il comune nel torinese che ospita ogni anno uno degli eventi più attesi dedicato al peperone all’interno del territorio nazionale. Per gli amanti dell’ortaggio si tratta di un evento a dir poco imperdibile. Amato per il suo sapore forte e deciso, sia esso giallo, rosso o verde, il peperone è un ottimo ingrediente che si presta come dicevamo a tante ricette, soprattutto estive, dato che predilige le temperature calde. E, giustamente, la sagra del peperone di Carmagnola non poteva che essere estiva, all’interno della quale si può assaporare il peperone in ogni sua forma e prospetto, dando il via a tutti gli organizzatori e espositori di cucinarlo in decine di modi diversi con piatti che vanno dall’antipasto al dolce, passando per primi, contorni e secondi.
Ma attenzione, non stiamo parlando di un peperone qualsiasi, reperibile in commercio tutto l’anno, dato che il peperone di Carmagnola, è un rinomato ortaggio italiano, protagonista prevalentemente di questa sagra.sagra del peperone

Quella del bragheis non è semplicemente una sagra. Peperone carmagnola è una delle qualità più pregiate nel panorama italiano, così genuina e singolare, da conquistare il palato e l’interesse di molti intenditori e viaggiatori. Da quando è stata istituita, la sagra si è consolidata nel tempo trasformandosi ad oggi in un vero e proprio centro culturale attivo che richiama migliaia di persone da diverse città limitrofe.
La sagra del peperone di Carmagnola è riuscita a raggiungere un tale livello di popolarità, non solo per la qualità contraddistinta del prodotto, ma anche e soprattutto per l’organizzazione della festa in sé che è riuscita a coinvolgere sullo sfondo dello stesso tema (la bontà del peperone di Carmagnola) diverse attività collettive e didattiche, così da riunire in una sola fiera persone dalle attinenze e dalle esigenze diverse. Turisti, mestieranti, commercianti, sportivi, blogger, bambini, adulti, artisti, curiosi… La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, nome ufficiale con cui viene riconosciuta a titolo nazionale, diviene una tavolozza multicolore dove veder sperimentare diversi linguaggi, immancabilmente tra una ricetta a base di peperone e l’altra.
Per tutti gli amanti dei peperoni nostrani e per chi desidera arrivare piuttosto preparato alla sagra di Carmagnola, addentriamoci nel cuore di questa festa, alla scoperta delle sue origini e delle sue iniziative con questo articolo, interamente dedicato alla sagra e al prodotto base di quest’evento, rispondendo a tutte le domande che potrebbero saltarvi per la testa nella partecipazione alla grande iniziativa del comune di Carmagnola che ogni anno aumenta d’interesse grazie ai suoi peperoni.

Storia e organizzazione della sagra

La storia della sagra del peperone di Carmagnola è piuttosto recente ma quanto mai radicale per il comune piemontese. Infatti, seppur appena secolare, la reputazione di questa sagra è stata istituita a livello nazionale e il suo prodotto può vantare una reputazione da Indicazione Geografica Protetta.
Il peperone coltivato a Carmagnola è una storia di rivincita contro il tempo, avvalendosi di tecniche e manodopera relegate al mondo della terra e dell’uomo: laddove, ad inizio secolo, non esistevano chissà quali tecnologie per il sostentamento del comune, i contadini si sono rimboccati le maniche e hanno dato vita ad una delle produzioni agricole più riconosciute.
Attorno alla qualità del peperone locale ecco che è venuta a crearsi una tradizione sentita e continuamente alimentata, non solo dall’orgoglio regionale, ma dall’Italia intera, che ogni anno non si lascia sfuggire l’occasione di raggiungere la fiera per provare il peperone in tutte le salse e tutte le ricette possibili ed immaginabili legate a questo prodotto della terra. Sagra del peperone carmagnolaQuello che attrae di questa sagra, peperone carmagnola a parte, è l’organizzazione della fiera gestita meticolosamente dall’ente locale. Nel tempo, la sacralità del peperone come simbolo del popolo di Carmagnola ha ampliato il suo baricentro, divenendo un polo interattivo dove diverse esperienze del quotidiano, mestieri e vite possono incontrarsi e parlar tra loro.
Gli organizzatori hanno saputo convogliare nel tema agroalimentare del “peperone” un microcosmo di attività ed eventi che spaziano dalla cultura, all’arte, allo sport, al sociale, al commercio. Il tutto arricchito veracemente dal folclore cormagnolese e dalla voglia di far valere  e conoscere il frutto del duro lavoro manufatturiero del Piemonte.
Il Peperone di Carmagnola è conosciuto in Europa da poco più di un secoloentrando nel comune piemontese intorno ai primi anni del Novecento, introdotta da un agricoltore proveniente da Borgo Salsasio.
Circa un secolo di storia dalla sua “creazione” che vede il peperone di Carmagnola in sagra dal 1949, e che anche quest’anno arriverà nel paese con chissà quali novità tutte da scoprire!


Sagra peperone carmagnola: informazioni, costo ed iniziative tradizionali

La sagra del peperone è un’iniziativa ormai collaudata e persistente nel tempo, che vede presentarsi una festa in grande, non solamente dedicata all’ortaggio ma a tantissime iniziative. Per tutte le persone che non conoscono la fiera, è bene sapere che non c’è un’unica attrattiva del peperone carmagnola. Sagra come leitmotiv, ma il corredo è composto da tanti fitti appuntamenti, tutti di generi diversi. Sullo sfondo della tipica cittadella di Carmagnola, la sagra è una coloratissima scenografia di mercati, dai toni rossi e gialli presi dai peperoni. Gli stessi in vendita, alcuni, altri adoperati per ricette tipiche locali e nazionali proposte dai diversi stand enogastronomici.

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Lo spazio in città vuole dividersi in zone tutte interconnesse tra loro. Non molti lo sanno, ma parliamo di grandi numeri: si contano ogni anno circa 250 stand ed una mole di visitatori che si aggirano attorno ai 250 mila. Ci sono poi dibattiti tra commercianti, dove molte persone diverse possono conoscersi e far conoscere il proprio lavoro; ospiti come onlus e piccole società che si occupano del sociale e dell’ambiente, e ancora sport e percorsi culturali che spaziano dall’arte alla musica, e non mancano vere e proprie esibizioni artistiche in concerti folcloristici. La sagra del peperone è a ingresso gratuito e con a disposizione ampi parcheggi dove poter lasciare in serenità le automobili, e tutti i servizi medici e di pronto soccorso per festeggiare in sicurezza.
Insomma, come avrete ben capito, la sagra del peperone non è solamente un posto dove poter assaporare la verdura più famosa di Carmagnola, ma anche un luogo dove divertirsi, passare del tempo, far conoscenze e trascorrere giornate spensierate tra una prelibatezza e l’altra!Sagra peperone carmagnola

Date e programma per la sagra del peperone

Iniziamo con il dire che la festa prevede un inizio e una fine differente per ogni anno, ma come saluto allegro e conviviale all’estate e alla nuova stagione incombente, la sagra del peperone si tiene generalmente nelle settimane tra fine agosto e inizio settembre.
Le date ufficiali di questa edizione della sagra del peperone sono come consuetudine previste per l’ultima settimana di agosto, con una durata di circa 10 giorni. Durante la sagra la città si trasforma in uno spazio espositivo, pronto ad accogliere uno degli eventi maggiormente riconosciuti nel territorio italiano. Parliamo di circa 15.000 mq dove si susseguono diversi appuntamenti del programma per la sagra del peperone. Carmagnola vede diversi incontri-evento, che ora vediamo nel dettaglio basandoci su quanto ospitato precedentemente.
La sagra del peperone durante la settimana si tiene dal lunedì al sabato dalle ore 18 alle 24. In questi appuntamenti pomeridiani il percorso enograstronomico incentrato sul peperone coinvolge stand e diversi esperti del settore; il tutto in previsione di eventi pre-serali e serali, come serate di danza, concerti, spettacoli, esposizioni.

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Gli stessi eventi serali si protraggono anche sabato e domenica il cui orario di apertura va dalle 10 alle 24. La giornata di domenica è una full-immersion in questo mondo solo apparentemente caotico, perché ricco di eventi, ma magistralmente gestito. Accanto ai mercati e alla proposta dei peperoni in ogni variante, ci sono laboratori di cucina sulle ricette locali, incontri con cuochi ed esperti agricoltori; concorsi sul “peso del peperone” con possibilità libera di partecipazione, degustazioni libere e, immancabilmente, esibizioni artistiche di accompagnamento.
La peculiarità di questa festa, come avrete capito, è la sua versatilità. Non tutte le tematiche presenti riguardano esclusivamente la zona agroalimentare ed enogastronomica. In questa esposizione dalla risonanza nazionale, molte associazioni vengono per promuovere il proprio lavoro in ambito del sociale e dell’ecologico, e perché no, anche per promuovere eventi legati alla salute e all’attività fisica.
Pertanto, nonostante il programma di quest’anno è ancora in via di definizione completa, potete star pur certi che all’interno della sagra troverete tutto ciò di cui avrete bisogno per godervi a pieno la festa e poter dire di esser stati alla Sagra del Peperone di Carmagnola ed esserne rimasti più che soddisfatti! Per star certi di esser liberi in queste giornate dell’evento iniziate a tenervi liberi per l’ultima settimana di agosto, aspettando pazientemente il programma ufficiale della sagra. Carmagnola propone sul sito del comune ogni anno degli aggiornamenti, pertanto tenete sempre d’occhio il portale istituzionale e seguite gli aggiornamenti sulla grande sagra del peperone.

Il programma della 71° edizione 2020 della Sagra del peperone di Carmagnola

Edizione speciale e diffusa
dal 28 agosto al 6 settembre 2020 a Carmagnola e online
– Fiera digitale realizzata nella Chiesa di San Filippo e trasmessa in dirette streaming
– Mercato del Peperone in Piazza Bobba e in diversi punti di accesso al centro storico
– Spettacoli di musica e cabaret nel Cortile del Castello e in Piazza Italia
– Street food in diverse aree del centro storico
Nelle giornate di domenica 30 agosto e dal 3 al 6 settembre
Concorso del peperone, mercatini con prodotti agroalimentari del territorio e rassegna commerciale
Orario: da lunedì a venerdì dalle 18 alle 24 – sabato e domenica dalle 10 alle 24

L’emergenza e le disposizioni anti Covid-19 impediscono che la Fiera Nazionale del Peperone si svolga sulla
base dei consolidati format degli ultimi anni ed il Comune di Carmagnola ha quindi deciso di proporre una
“Edizione Speciale e Diffusa”, con un format nuovo ed esteso in diverse aree della città.
Ci sarà la Fiera digitale, con uno studio televisivo allestito all’interno della Chiesa di San Filippo,
trasmissioni in streaming di interviste, show cooking ed altre iniziative che avranno tra i principali
conduttori Tinto, Paolo Massobrio, Luca Ferrua, Renata Cantamessa e Simona Riccio.
Sarà diffusa in varie strade e piazze della città con il mercato del peperone, mercati pensati per valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio, street food, prodotti artigianali, prodotti commerciali, spettacoli di musica e cabaret e mostre d’arte nei bellissimi musei.
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS è charity partner e protagonista di diverse
iniziative, tra le quali una cena di beneficenza organizzata in suo favore con l’importante sostegno della BCC – Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant’Abano Stura, main sponsor dell’intera manifestazione.
Il protrarsi dell’emergenza e delle disposizioni anti Covid-19 impediscono che la Fiera Nazionale del
Peperone di Carmagnola, una delle più qualificate in Italia nel settore dell’enogastronomia e la più grande dedicata a un prodotto agricolo, si svolga sulla base dei consolidati format degli ultimi anni.
La 71^ edizione della storica manifestazione piemontese sarà una “Edizione Speciale e Diffusa” e si svolgerà, come originariamente previsto, dal 28 agosto al 6 settembre 2020.

Dopo attente valutazioni, il Comune di Carmagnola ha deciso di dare continuità all’evento, di trasmettere un forte segnale di positività e un grande stimolo alla ripresa economica del proprio territorio, deliberando l’organizzazione di una edizione straordinaria della Fiera. “Speciale” perché conterrà proposte divere dal solito nei contenuti e nelle modalità di attuazione; “Diffusa” perché estesa in ampie e varie aree della città – con il fine di coinvolgere in maniera più ampia possibile il tessuto sociale e commerciale e garantire al contempo le norme di sicurezza – e perché estesa al contributo di altri comuni del territorio e ai loro prodotti.

LA FIERA DIGITALE

Una parte importante dell’edizione è costituita dalla “Fiera Digitale”, iniziativa con allestimento di uno studio televisivo all’interno della bellissima Chiesa di San Filippo e lo svolgimento di incontri con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, show cooking, talk show, interviste ed altri eventi che verranno trasmessi in dirette streaming, con modalità che verranno trasmesse a ridosso dell’inaugurazione. Alcuni eventi della Fiera Digitale si svolgeranno con gli ospiti in video-conferenza, ma altri “in presenza” e di fronte a un pubblico contingentato se le disposizioni di sicurezza lo consentiranno.
Le riprese e le trasmissioni in streaming sono a cura del media partner Vida Network, sono in cantiere diversi altri contributi da pubblicare sui social network e la maggior parte degli eventi verranno presentati e condotti da Tinto, Luca Ferrua, Paolo Massobrio, Renata Cantamessa e Simona Riccio.
Tinto, al secolo Nicola Prudente, è autore e conduttore televisivo e radiofonico, da diversi anni voce di
Decanter su Radio2; Paolo Massobrio è un giornalista che da oltre trent’anni si occupa di economia agricola ed enogastronomia; Luca Ferrua è un giornalista responsabile del web nazionale de La Stampa; Renata Cantamessa è giornalista, autrice e conduttrice radiotelevisiva conosciuta anche per il suo personaggio Fata Zucchina; Simona Riccio è project manager e comunicatrice nel settore dell’agrifood & organic.

MERCATI E STREET FOOD IN VARIE AREE DELLA CITTÀ

In strade e piazze della città non ci sarà la storica Piazza dei Sapori ma verranno allestiti, in maniera “diffusa”:
– il Mercato del Peperone e street food in tutti i giorni della Fiera
– mercati volti a valorizzare le eccellenze gastronomiche e vitivinicole del territorio nelle giornate di
domenica 30 agosto e dal 3 al 6 settembre.
Gli orari di svolgimento delle attività sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle ore 24, il sabato e le domeniche dalle ore 10 alle ore 24.
Il Mercato del Peperone, con gli stand dei produttori del Consorzio del Peperone, sarà dislocato in Piazza Bobba e nei vari punti di accesso al centro storico, all’interno del quale si troveranno anche diversi street food.
Domenica 30 agosto lungo l’intero asse di Via Valobra, il mercatino “I prodotti del nostro territorio” proporrà, i prodotti del Paniere della Città Metropolitana di Torino e quelli della Società Orticola di Mutuo Soccorso S.O.M.S. “D. Ferrero” di Carmagnola, dell’Associazione “Stupinigi è”, di Campagna Amica e di altre importanti realtà dell’agroindustria piemontese.
Da giovedì 3 a domenica 6 settembre, lungo l’asse di via Valobra, in altre aree della città, ci sarà la Festa del Peperone con esposizione e vendita di vari prodotti, commerciali, artigianali e enogastronomici, ma anche cibo di strada di qualità in Piazza Manzoni e in una parte di Piazza Mazzini.

IL CONCORSO MOSTRA/MERCATO DEL PEPERONE

Per tradizione, in Piazza Sant’Agostino nella prima domenica della Fiera che quest’anno ricade il 30 agosto, viene organizzato il Concorso Mostra/Mercato del Peperone, competizione riservata ai produttori locali con gli eccezionali peperoni vincitori che verranno premiati in un evento presentato dal conduttore radiofonico e televisivo Tinto.

GLI SPETTACOLI E LE MOSTRE

Nel Cortile del Castello (Cortile del Municipio) e in Piazza Italia, in tutte le serate verranno proposti spettacoli
di musica e cabaret con ingressi gratuiti e contingentati nel rispetto delle disposizioni di sicurezza.
Come sempre verranno allestite diverse mostre d’arte nei bellissimi musei della città.

LA FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO ONLUS
E LA BCC DI CASALGRASSO E SANT’ALBANO STURA

Per il secondo anno consecutivo, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS sarà charity partner della manifestazione con diverse iniziative ad essa dedicate.
Il 5 settembre, il dott. Filippo Montemurro, responsabile del DH oncologico multispecialistico dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, sarà il protagonista di una delle interviste della Fiera Digitale condotte da Luca Ferrua e nella stessa serata viene organizzata una cena di beneficenza al Pala BCC – Salone Antichi Bastioni con buona parte del ricavato che verrà devoluto alla Fondazione. La cena viene organizzata in collaborazione e con l’importante sostegno della BCC – Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant’Abano Stura che devolverà alla Fondazione, in aggiunta al ricavato, la somma di euro 10 per ognuno dei commensali.
La cena viene preparata dal ristorante “La cucina piemontese” di Vigone; per maggiori informazioni e
prenotazioni telefonare ai numeri 3803264631 – 3807102328.
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS è stata costituita nel 1986 per offrire un
contributo significativo alla sconfitta del cancro attraverso la realizzazione in Piemonte di un centro
oncologico, l’Istituto di Candiolo (Torino), capace di coniugare la ricerca scientifica con la pratica clinica e di mettere a disposizione dei pazienti oncologici le migliori risorse umane e tecnologiche.
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro si occupa di reperire le risorse economiche attraverso attività di raccolta fondi e organizza tutte le iniziative e le manifestazioni necessarie per raggiungere questo scopo.
L’Istituto di Candiolo è l’unico centro di ricerca e cura del cancro italiano realizzato esclusivamente attraverso il sostegno di oltre 300 mila donatori privati che, grazie alla loro generosità, ne hanno fatto un centro di rilievo internazionale. L’ Istituto di Candiolo è anche l’unico “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico” del Piemonte, riconosciuto dal Ministero della Salute, a testimonianza delle importanti scoperte fatte e pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. È inserito nella Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e le sue prestazioni sono fornite in convenzione col Servizio Sanitario Nazionale o in regime di libera professione. Ha iniziato la sua attività nel 1996 e da allora ha sviluppato nuovi spazi e servizi. Oggi si estende su 56.500 mq, di cui circa 10 mila dedicati alla ricerca. A Candiolo lavorano circa 600 persone tra medici, ricercatori italiani e internazionali, infermieri, personale amministrativo e tecnici.
La Fondazione ha previsto per i prossimi anni un importante piano di sviluppo che permetterà all’Istituto di crescere ulteriormente, dotandosi così di nuovi spazi da mettere a disposizione di medici, ricercatori e, soprattutto, dei pazienti e delle persone a loro vicine. L’obiettivo è di curare sempre più persone e sempre meglio.
La BCC di Casalgrasso e Sant’Albano Stura, main sponsor della Fiera, è la banca locale di credito cooperativo:
la banca del territorio nata dalla iniziativa di persone (i Soci) che hanno deciso di unire le risorse e di cooperare per fare impresa bancaria. Oggi la sua presenza si estende ad una delle aree più feconde del Piemonte, dalle porte di Cuneo fino a Torino, con 19 filiali e oltre 110 dipendenti.
Grazie all’importante sostegno della BCC la Fiera propone cene di qualità con l’utilizzo di prodotti di
eccellenza, all’interno del Salone Antici Bastioni, ribattezzato per l’occasione Pala BCC.

CHI ORGANIZZA E CHI SOSTIENE LA FIERA NAZIONALE DEL PEPERONE

La 71^ Fiera Nazionale del Peperone è organizzata dal Comune di Carmagnola, in collaborazione con la Pro Loco e con i patrocini del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione
Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Camera di Commercio di Torino.
I media partner sono La Stampa e Vida Network RadioTv.
La manifestazione è sostenuta dal main sponsor BCC – Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e
Sant’Abano Stura e da diversi altri sponsor privati ai quali va il sentito ringraziamento dell’Amministrazione Comunale.






Peculiarità e caratteristiche del peperone di Carmagnola

Il peperone di Carmagnola è una tipologia contraddistinta in Italia per il suo alto valore agroalimentare. Cosa si nasconde dietro questo prodotto piuttosto comune ma unico? La particolarità che lo rende così pregiato sembra risiedere in cose piuttosto semplici in realtà: la sua genuinità, lo scarso sodio e l’assenza di agenti chimici durante la sua coltivazione. Come ribadiscono gli agricoltori locali, è il terreno, la sua essenza organica, a rendere unica questa specie. Il sapore del peperone è evidentemente tra i più decisi negli ortaggi: quello del peperone di carmagnola concentra in sé tutto il sapore terrestre che, quando maturo, si concilia ad un concentrato di dolcezza unico.sagra del peperone
A Carmagnola il peperone cresce trovando condizioni favorevoli. Si parla del tempo e del terreno, i veri agenti che agiscono sulla sua qualità, così come viene esposta annualmente durante la sagra. “Peperone carmagnola” è conosciuto anche fuori dal contesto locale nelle sue quattro tipologie: il quadrato, il corno di bue, il trottola e il tumaticot; queste ultime due tipologie, più difficili da figurarsi idealmente, sono rispettivamente a forma di cuore (o a trottola, appunto) e l’altro dall’aspetto ovoidale come quello di un pomodoro, un po’ schiacciato ai poli. Esso si presenta dolce e dal sapore autentico, forte e deciso come vorrebbe la natura, senza l’uso di alcun rimedio chimico. Questo permette di esser consumato molto spesso anche crudo, utilizzando come condimento del semplice pinzimonio.
A rendere unico il prodotto è anche e soprattutto il carico emotivo e passionale che c’è dietro. Bisogna immaginare una Carmagnola di inizio secolo, dopo le guerre e la voglia di ricominciare: il peperone fu uno di quei prodotti da coltivare nelle terre qui a sud di Torino. Il peperone, tra le altre cose, è uno degli ortaggi più difficili da coltivare. Unendo le buone condizioni organiche e il temperamento del popolo, il peperone di Carmagnola è stato sin dal suo primo successo il simbolo di una rinascita e, successivamente, di orgoglio regionale in questo angolo d’Italia. Per poi risuonare a livello nazionale in tutto il nostro paese. Inoltre nel tempo il peperone ha ottenuto riconoscimenti dal Ministero delle politiche agricole, riconoscendo in questo frutto un prodotto di nicchia dietro il quale si nasconde un lavoro secondo antichi metodi e saperi. Il risultato finale è ad oggi il rinomato peperone carmagnola, sagra imperdibile di livello nazionale e al contempo qualità unica di ortaggio divenuto simbolo cittadino.peperone di Carmagnola

Alla luce di tutto questo, ben s’intende l’importanza non solo culinaria ma soprattutto folcloristica della fiera piemontese, dove l’amore per la terra si unisce a quello della cucina, divenendo un’occasione unica dove poter provare questa variante carmagnolese nelle più svariate ricette. Dato il suo sapore dolciastro, il peperone sposa bene sia con piatti dolci che salati; dato il suo carattere deciso, il peperone sta bene sia crudo che cotto. Qui in Piemonte famosissimo è il peperone carmagnola in bagna càuda e cioè in salsa calda, piatto tipico carmagnolese. Ma in fiera piatti tradizionali vengono affiancati a nuove sperimentazioni contemporanee, passando sempre per le solite ricette (ma mai banali) conosciute in tutto il nostro paese: l’immancabile peperone farcito con macinato e spezie, oppure il classico peperone d’accompagnamento per la cottura di crostacei o carne.
E non c’è da rimanere sconvolti se durante la sagra vi viene proposta una variante dolce come il gelato al peperone carmagnola. Assaggiare per credere, ne resterete stupiti!





Come arrivare e dove parcheggiare

La sagra del peperone è riconosciuta nel paese con il nome di Fiera Nazionale del Peperone, da qualche tempo a questa parte chiamata anche “Peperó”.  La festa, come sarà chiaro, si tiene nel centro di Carmagnola, che situa precisamente a 30 chilometri a sud di Torino, in Piemonte.

Per arrivare alla sagra del peperone con il proprio mezzo, bisogna procedere verso Torino ed uscire proseguendo l’A21 a Villanova d’Asti. L’alternativa è quella della A6 e proseguire lungo la Tangenziale sud Torino, per poi uscire a Carmagnola.Sagra del peperone carmagnola
Per chi si sposta in treno, la ferrovia di riferimento è la Stazione F.S. in Piazza XXX Aprile 9, con linea Carmagnola-Bra-Ceva  e linea Torino-Fossano-Cuneo/Savona. Esistono inoltre alcuni pullman che dalle principali città limitrofe fermano a Carmagnola.

La sagra del peperone si svolge in Piazza Sant’Agostino, ed esistono un ingresso nord e un ingresso sud per accedervi. L’intera area è organizzata in mappe che designano l’interno percorso possibile all’interno della sagra.  Considerando il numero di visitatore, la città di Carmagnola ha identificato due parcheggi di riferimento per il pubblico visitatore della sagra del peperone. Il primo è il parcheggio a pagamento (incustodito) del costo di 3€ che è valido per il giornaliero della sagra (quindi, Lun-Ven 17:00-1:00, Dom 10:00-1:00). L’area si trova dietro il Carrefour, presa in affitto dalla stessa organizzazione.
Il secondo parcheggio è invece nei pressi del campo comunale di via Quintino Sella, adibito in previsione della sagra. Per i residenti c’è la possibilità di richiedere il pass gratuito per il parcheggio.
Per chi parcheggia lontano dal centro, infine, Carmagnola mette a disposizione dei bus-navette per il trasporto del pubblico alla sagra del peperone

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Dopo esser passati tra la storia, l’origine, il programma, le date, le particolarità del peperone, l’organizzazione e il comune di Carmagnola, passando per come arrivare e dove parcheggiare, l’unico passo rimasto per conoscere la sagra del peperone di Carmagnola è visitarla! Sperando che questo articolo possa essere un’esaustiva guida introduttiva per un grande evento, non da tutti conosciuto, ma in realtà dotato di una certa risonanza nazionale e soprattutto una grande storia culturale che va avanti da circa un secolo.
Si tratta di una festa che lascerà tutti i suoi visitatori contenti come ogni anno, ricordandosi che è sempre bello compartecipare a sagre ed eventi che incarnano il fermento del nostro territorio, sfruttando le particolarità e le qualità dei prodotti tipici italiani che ci rendono da sempre famosi nel mondo, dando espansione sempre al food made in italy.
Cos’aspettate? Prenotate le vostre ferie e dirigetevi a Carmagnola, un piccolo comune che saprà regalarvi gioia e soddisfazione a voi e al vostro palato!Sagra del peperone

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Sagra del peperone Carmagnola

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Articolo scritto da: Emily Pomponi