Duomo di Cefalù: storia, prezzi, orari e curiosità sulla cattedrale

Guida completa per una visita al Duomo di Cefalù, dettagli e caratteristiche

Siamo in Sicilia, Cefalù per la precisione, e con una bella granita o un cannolo (o entrambi, perché no?) percorriamo via Mandralisca. Ad un certo punto ci troviamo ad un bivio e proprio di fronte a noi, dove la strada si biforca come la coda di una rondine, si erge una struttura nata dal miscuglio degli stili e dallo scorrere del tempo. Questo è il Duomo di Cefalù.
Si tratta di uno dei monumenti storici e di riferimento per la cittadina di Cefalù, ogni anno visitato da migliaia di turisti. La cattedrale di Cefalù racchiude tanta storia e curiosità da raccontare, che vogliamo contribuire a divulgare e render noti a chiunque passi di qui. Pertanto, a questo punto, non ci resta che scoprire insieme più informazioni a riguardo storia, origini, curiosità, orari e prezzi per visitare preparati il Duomo di Cefalù! In questo articolo troverai tutto ciò che ti serve sapere su questo monumento affascinante dalla storia incredibile.
Ecco a voi una guida completa su quella che a oggi è conosciuta come cattedrale di Cefalù.

Storia, costruzione e ristrutturazioni della cattedrale di Cefalù

Guardando questo luogo di culto è difficile comprendere come sia stato possibile il concepimento di tale progetto. Per riuscire dunque a capire bene il perché della presenza di un edificio così mescolato negli stili, è meglio fare un passo indietro ed inquadrare il contesto storico, così da risalire fin alle origini del duomo di Cefalù.
I Normanni, che noi comunemente chiamiamo Vichinghi, sono una popolazione dei territori scandinavi che, tra il IX e il XI secolo hanno cominciato a spostarsi verso il sud Europa, giusto per ampliare un po’ casa loro.duomo di cefalù
Arrivano nel nord della Francia e fondano la Normandia, poi vanno nell’attuale Regno Unito, in Irlanda, addirittura giungono in Spagna e, non contenti, si fanno un giretto anche in Italia. Arrivarono nel meridione, dove inizialmente si offrirono di fornire protezione ai pellegrini a pagamento, ma successivamente vennero ingaggiati come mercenari dall’Imperatore.
A quel tempo, l’Italia era ben diversa da quella che conosciamo oggi: il sud infatti era sotto il potere bizantino e saranno proprio i Normanni a scacciare piano piano questa potenza. La Sicilia però era ancora sotto dominio arabo, in particolare dei Saraceni. Ruggero I, appartenente alla dinastia normanna degli Altavilla, sbarcato a Messina con i suoi cavalieri, conquista la Sicilia scacciando gli arabi, ed elesse Palermo come capitale della Contea di Sicilia. Dopo questi fatti, il successore Ruggero II, creò il Regno di Sicilia il Natale 1130.

La leggenda narra che nel 1131 Ruggero II d’Altavilla, re di Sicilia, Puglia e Calabria, dopo essere scampato alla morte da una tempesta in mare, è approdato sulle coste di Cefalù: come segno di ringraziamento, pensò di far costruire un luogo di culto lì, per omaggiare il Santissimo Salvatore. Data però la struttura della facciata che richiama lo stile degli edifici militari, è pure probabile che all’inizio sia stata concepita come fortezza militare. La verità è che, il progetto originario non venne mai realizzato, infatti Ruggero II aveva in mente un maestoso progetto, alquanto complicato e laborioso da concretizzare, per questo vedrà negli anni continue modifiche creando una certa discontinuità nella struttura. Aveva inoltre stabilito che la Cattedrale di Cefalù diventasse mausoleo della famiglia reale, predisponendo due sarcofaghi, uno per le sue spoglie e l’altro per la famiglia Altavilla. Purtroppo, morì improvvisamente a Palermo nel 1154, venendo così sepolto provvisoriamente nella cripta della cattedrale palermitana. In seguito, le spoglie vennero spostate a Cefalù, ma non nel duomo, bensì in una semplice bara.

Nel giugno 1131, venne posta la prima pietra per la costruzione della chiesa (molti materiali vennero importati da Gerusalemme, considerata Terra Santa) che venne ufficialmente consacrata nel 1267, ben 136 anni dopo l’inizio della sua creazione.
L’architettura arabo-normanna è caratteristica dell’epoca normanna, che spopolò soprattutto in Italia meridionale durante le conquiste di questo popolo. Gli architetti arabi apportarono i loro stili architettonici (che in realtà erano a loro volta frutto del miscuglio di tutte le tradizioni, usi, costumi e risorse dei territori da loro conquistati), mentre i normanni apportarono alcuni elementi della loro architettura, fondendola con quella già radicata nel territorio occupato.
Tuttavia, l’aggettivo normanno sta più ad indicare la supremazia di quel popolo in quel determinato periodo storico anziché a fare riferimento agli elementi architettonici veri e propri. I nuovi reali, quasi ad un secolo dalla conquista della Sicilia, cercarono di creare un proprio stile architettonico che potesse comprendere le varie culture presenti sull’isola. Nacque così uno stile che comprendeva dunque lo stile architettonico arabo, quello bizantino e quello romanico, che successivamente, in Francia, si evolse in gotico.

Leggendo la storia di questo territorio all’epoca della costruzione della cattedrale, ecco che si risolve il perché di questo connubio di stili, come se i contrasti architettonici fossero l’affermazione dei contrasti dell’epoca, facendo sì che questa struttura divenga testimone di quell’epoca.
Nel corso degli anni, come abbiamo detto, il Duomo di Cefalù è stato soggetto a continui restauri ed aggiunte.
Partendo dal basso, il portico inizialmente non c’era, è stato infatti aggiunto successivamente nel XV secolo. Le torri normanne, in cui sono presenti, simmetricamente, una monofora per torre alla base, sormontate da due bifore per parte, sono coronate da due cuspidi, ovvero quelle punte a forma di piramide. Anch’esse sono state costruite nel XV secolo, e non sono proprio piramidi, in quanto una è a pianta quadrata con merli a forma di piccole fiamme, a rappresentare la mitria papale ed il potere della Chiesa, mentre l’altra è a pianta ottagonale con merli ghibellini, a rappresentare il potere dell’Imperatore. Due simboli che racchiudono un po’ l’essenza e la storia della cattedrale di Cefalù.
Il chiostro è stato ristrutturato dalla provincia di Palermo dopo un incendio che aveva creato ingenti danni, ed è visitabile dal 2003.  Intorno al 1860 i mosaici alle pareti furono restaurati con pesanti modifiche; mentre nel 2001 c’è stato un altro restauro dove però si è stati più attenti a mantenere le forme originali.


Duomo di Cefalù: caratteristiche, struttura e composizione

Non molti sanno che ormai ci si è talmente abituati a chiamarlo Duomo di Cefalù, da dimenticare il vero nome. Difatti, il nome vero è basilica cattedrale della Trasfigurazione. Ed è divenuta monumento nazionale nel 1941 e, dal 2015, fa parte della lunga lista italiana di luoghi denominati Patrimonio dell’umanità UNESCO.
Analizziamo bene ora gli elementi che compongono questa struttura. Salendo la scalinata realizzata nel 1851 con blocchi quadrati di pietra calcarea, ci troviamo su un ampio sagrato (che aveva la funzione di cimitero) dove si erge imponente il Duomo di Cefalù. Questa cattedrale è piuttosto isolata rispetto al centro città e vanta di avere per sfondo la Rocca di Cefalù, una formazione rocciosa, facendo da contrasto con l’architettura dell’edificio e valorizzandolo. L’edificio è visibile fin dal mare, trovandosi in una posizione sopraelevata, dando così un senso di incombenza, una presenza costante che vigila dall’alto.cattedrale di Cefalù

Il portico del duomo di Cefalù, costruito tra il 1471 e il 1484 si presenta con tre archi (due ogivali all’estremità ed uno a tutto sesto centrale) sorretti da quattro colonne e con volte a crociera. Pitture ai lati e il portale marmoreo, ovvero la struttura che circonda l’entrata finemente decorata, impreziosiscono la Porta Regum dandole una certa solennità.
L’interno della cattedrale di Cefalù è a croce latina (tipico dell’architettura romanica), ovvero due segmenti di diversa misura che si incrociano, trovandoci così una navata che possiamo definire la parte “verticale” di una croce, ed il transetto che è la parte “orizzontale” e più corta. Troviamo tre navate, dove le due laterali sono divise da quella centrale da una fila ciascuna di colonne, di cui quattordici di granito rosa e due di marmo cipollino, con basi e i capitelli del II secolo d.C.

Il transetto è più alto rispetto alle navate tipico dello stile nordico che ritroviamo nelle architetture della Francia e dell’Inghilterra normanna. Altra caratteristica dell’architettura normanna è la presenza, sempre nel transetto, di una galleria portici con colonne scavate nell’edificio.
Il presbiterio, ovvero la parte finale della chiesa ove è posizionato l’altare, si trova in una posizione rialzata di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa. L’altare è alquanto moderno, costruito nel 1992, con un fregio continuo a bassorilievo bronzeo che raffigura l’Adorazione dell’Agnello.
Nel duomo di Cefalù troviamo tre absidi, ovvero tetti a cupola o semi-cupola posizionati sul fondo delle navate. Le due laterali sono più piccole rispetto alla centrale e sono decorate da archetti e mensoloni scolpiti che raffigurano maschere, teste d’animali e figure umane in posizioni contorte. L’abside centrale all’inizio aveva tre grandi finestre, che vennero chiuse per realizzare un grande mosaico.
Si suppone che la decorazione con il mosaico fosse prevista per tutto l’interno, ma fu realizzata solamente nel presbiterio e al momento ricopre l’abside e la metà delle pareti laterali circa.orari e composizione del Duomo di Cefalù In un primo momento, i mosaici furono realizzati entro il 1148 e successivamente tra il 1154 e il 1166 circa e ricoprono una superficie di oltre 600m². Ruggero II, per la loro realizzazione, chiamò maestri, pittori bizantini di Costantinopoli, per poter adattare la loro arte musiva con cicli decorativi di matrice orientale, con lo spazio architettonico, di stile normanno. Impresa che deve essere stata una gran fatica per dover fare di due arti completamente diverse, un tutt’uno che risultasse bello all’occhio e soprattutto realizzabile senza troppe complicazioni. Il lavoro fatto nel duomo di Cefalù è frutto di un operato minuzioso, infatti le tessere risultano molto compatte tra loro e sono molto piccole: di forma quadrangolare, non superano mai i 10 millimetri per lato.
Nella volta centrale è raffigurato Cristo Pantocratore (Benedicente) che con la mano destra alzata tiene indice e medio uniti, simbolo delle due nature del Cristo, divina e umana, mentre pollice, mignolo e anulare congiunti indicano il mistero della Trinità; la mano sinistra regge il Vangelo aperto sulle cui pagine si può leggere, sia in greco che in e latino: «Io sono la luce del mondo, chi segue me non vagherà nelle tenebre ma avrà la luce della vita» (Giovanni 8, 12).
Sottostante a questa figura, c’è la Madonna in preghiera, con le mani alzate al cielo ed i piedi su un cuscino regale, affiancata da quattro arcangeli. Ai lati della finestra, sono raffigurati i santi Pietro e Paolo e gli evangelisti Marco, Matteo, Giovanni e Luca. Infine, ci sono gli apostoli Filippo, Giacomo, Andrea, Simone, Bartolomeo e Tommaso. Ciascuna figura è accompagnata da una scritta con il nome in latino ed in greco, per questo sono identificabili. Lo sfondo di queste figure è dorato, con motivi geometrici o vegetali stilizzati. Gli altri mosaici presenti raffigurano cherubini e serafini, mentre i mosaici delle pareti, profeti e santi.

Il chiostro si trova a sinistra dell’entrata dopo la navata laterale. Dati gli elementi artistici che esso presenta, è considerato molto importante per la testimonianza artistica medievale siciliana ed europea. Un esempio sono i capitelli che sormontano le colonnine binate. Il chiostro è di pianta rettangolare, ad un livello più basso di 3,40 metri dal piano del transetto. La parte est è stata distrutta da un incendio mentre si è conservata la corsia nord, che deve essere ristrutturata, e le corsie sud ed ovest invece sono già state sistemate.


Contatti, orari e modalità d’ingresso nella cattedrale

Essendo uno dei luoghi d’interesse principali di Cefalù, il duomo è ovviamente visitabile, sia sotto l’aspetto turistico che sotto quello religioso, ovvero delle celebrazioni cattoliche all’interno della cattedrale.
Qui di seguito verranno riportati informazioni pratiche per la visita, partendo innanzitutto con gli orari, ma arrivando anche a capire quali sono le modalità d’ingresso per poter visitare il famigerato duomo di Cefalù.

Iniziamo con gli orari cattolici, per assistere alle celebrazioni religiosi, indicandovi gli orari delle messe, che sono i seguenti.

Orari Messa:

  • Pre festivi e Sabato: ore 18.00
  • Domenica: ore 10.00 – 11.30 – 18.30
  • Feriali (dal martedì al sabato): ore 8.00 lodi – ore 8.30 messa

Durante gli orari della messa, non è possibile effettuare alcuna visita turistica, pertanto, se vorrete visitare il duomo di Cefalù, non arrivate negli orari che vi abbiamo appena indicato.

Essendo sì una chiesa/cattedrale, ma dall’aspetto architettonico e dalla storia che lo fanno propendere per un monumento e luogo d’interesse a tutti gli effetti, il duomo di Cefalù è visitabile anche per turisti e amanti di storia, cultura e turismo, per poter ammirare tutti gli stili e le vicende racchiuse in esso è necessario seguire i seguenti orari.

Orari visite alla Basilica:

  • Nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, novembre e dicembre: Tutti i giorni (inclusi festivi), dalle 00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.00.
  • Nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre, tutti i giorni (inclusi festivi), con orario continuato dalle 00 alle 18.00.

Come informazione aggiuntiva, vi indichiamo che essendo una chiesa consacrata, per fortuna, l’ingresso a essa non è stato messo a pagamento. Permettendo una visita alla cattedrale di Cefalù in modalità completamente GRATUITA, avendo la possibilità di richiedere una visita guidata per ammirare e comprendere meglio le opere e la maestosità della cattedrale.

Duomo di Cefalù e chiostro canonicale: prezzi, riduzioni e contatti per la visita

Se per quanto riguarda il duomo di Cefalù l’ingresso è gratuito, non vale lo stesso discorso per la parte dedicata al chiostro canonicale, dal momento che la visita prevede un costo d’ingresso (seppur non eccessivo) e orari di visita differenti, che vi andiamo a illustrare qui di seguito.
La visita del chiostro prevede il pagamento di un biglietto di ingresso intero è di € 3,00. Inoltre, gli orari da rispettare sono i seguenti:

  • Da novembre a marzo: da lunedì a venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00
  • Da aprile a ottobre: da lunedì a venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00.

Per maggiori informazioni si consiglia in ogni caso di consultare il sito ufficiale del duomo di Cefalù, e nel caso in cui non si trovassero le informazioni necessarie, è possibile contattare l’organizzazione della cattedrale tramite il numero di telefono 0921.922021.come arrivare alla cattedrale di cefalù

Come arrivare? Indirizzo, mezzi pubblici e parcheggio nei pressi del duomo

Il duomo di Cefalù si trova in una zona molto comoda e centrale da raggiungere, e i mezzi che permettono di arrivare alla cittadina sono molti e differenti, pertanto dovrete scegliere voi stessi quello più adatto alle vostre esigenze. In particolare, vi illustriamo alcuni dei mezzi più utilizzati, con relative indicazioni:

  • In aereo: l’aeroporto più vicino a Cefalù è quello di Palermo, pertanto si consiglia di trovare un volo per tale destinazione, dato che è anche ben collegato rispetto agli altri aeroporti.
  • In auto dall’aeroporto di Palermo: A29 dir/E933, direzione Messina con uscita Cefalù.
  • In treno dalla stazione centrale di Palermo: treno Intercity direzione Messina con fermata Stazione ferroviaria di Cefalù.
  • In traghetto: per evitare imbottigliamenti del traffico viene anche consigliato di valutare l’opzione di raggiungere Cefalù via mare. Il traghetto più utilizzato e conveniente è quello che sbarca a Palermo. I porti con partenze per Palermo sono Cagliari, Genova, Napoli, Salerno e Civitavecchia. Ovviamente si può decidere di sbarcare anche ai porti di Messina e Catania, ma per questioni di tempo e facilità, Palermo rimane la più semplice opzione.

 

  • A piedi dalla stazione ferroviaria: circa 13 minuti seguendo le indicazioni per via Passafiume.

Se si è in macchina, è consigliabile parcheggiare sul lungomare, sia per evitare le numerose zone a traffico limitato presenti a Cefalù e i scarsi parcheggi liberi (attenti al traffico d’estate!), sia perché sarebbe un peccato non fare un giro di esplorazione in tale città, dato le bellezze che offre e avrete la possibilità di vedere il Duomo di Cefalù sin dalla spiaggia man mano che vi avvicinate! 10 minuti a piedi circa che valgono la pena di essere investiti anziché avvicinarsi il più possibile in auto!






Il Duomo di Cefalù è un sito ricco di storia, anzi, di storie che si sormontano pietra dopo pietra.
Storie giunte sino a noi e che si mostrano in tutta bellezza attraverso l’operato di uomini che hanno dedicato anni alla costruzione di una testimonianza tangibile, posando in ogni pietra un po’ del loro vissuto.
Qui su TipInTravel vi abbiamo voluto dare qualche dritta, passando oltre che dalla storia anche dalle informazioni sugli orari e sui prezzi per la visita, che speriamo possa aiutarvi a visitare questo luogo con più curiosità di prima!duomo di cefalù

In seguito alla visita di Cefalù e del suo duomo, o qualunque altro posto del mondo, vi indichiamo che potreste anche pensare di parlarne a tutti fornendo informazioni e consigli aggiuntivi! TipInTravel infatti mette a disposizione un’intera sezione dedicata ai racconti di viaggio degli utenti! Clicca qui per saperne di più ed inizia subito a raccontare i tuoi viaggi nel mondo!

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Articolo scritto da: Asia Colonna